3 giorni a Istanbul

“Il Bosforo brulicava già di imbarcazioni, un fitto di pescherecci, caicchi e qualche piroscafo lentissimo. Sulla riva, all’ombra dei cipressi, figure in miniatura di venditori ambulanti mercanteggiavano, si affaccendavano, contrattavano e pregavano. Le cupole a forma di tartaruga di tre moschee gigantesche luccicavano al sole novello, i minareti foravano il cielo come baionette e là, alla confluenza delle acque, sorgeva il palazzo più maestoso che Eleonora avesse mai visto. Giardini su giardini, archi, balaustre e lucernari racchiusi da abbaglianti mura di marmo bianco e sorvegliati da un reggimento di torri vetrate: il Topkapi, la dimora di sua eccellenza il sultano Abdul Hamid II, era assiso sulla sponda del Corno d’oro a testimonianza di inconcepibili ricchezze e potere” – L’indovina di Istanbul –

Ho scelto queste righe tratte da un romanzo perché sono parole che ben descrivono l’impatto che ho avuto visitando la meravigliosa Istanbul.

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Istanbul è una città ricca di fascino e di mistero, una metropoli che si estende tra il continente europeo e quello asiatico, divisa dal suggestivo Stretto su Bosforo. A metà tra oriente e occidente affascina con i suoi contrasti, costantemente in tra modernità e tradizione, cultura islamica e una metropoli instancabile e in continua evoluzione.

Il mio viaggio inizia un sabato mattina di Settembre insieme a due amiche, partenza da Malpensa con scalo a Vienna. Abbiamo infatti scelto un volo di linea della Austrian Airlines, volo economico ma che ci permette di atterrare all’aeroporto principale della città: Istanbul Ataturk Airport. Questo aeroporto è molto vicino alla città e in massimo un’ora (traffico permettendo) si raggiunge il centro.  Istanbul è una citta davvero molto grande con una popolazione di 13.854.740 abitanti, è infatti il centro municipale più popoloso d’Europa e ovviamente anche quello più trafficato. Per raggiungere il centro il nostro viaggio in taxi infatti è stato un incubo, due ore infinite! Per vostra informazione i tassisti sono a buon mercato ma capiscono pochissimo l’inglese e lo parlano ancora meno, per di più, essendo una città così estesa, molti di loro non conoscono nemmeno le strade. Infatti noi per facilitargli l’impresa abbiamo stampato un foglio in lingua turca con le indicazioni che l’albergo gentilmente metteva a disposizione sul proprio sito internet. Consiglio: se arrivate in orari di punta raggiungete il centro con i mezzi pubblici!

Il nostro albergo si trovava in zona Sultanahmet, il Byzantium Hotel & Suite. Un albergo a ridosso della zona delle principali moschee, posizione secondo me ottima per visitare la città, un po’ meno per cenare, l’albergo infatti si affaccia su una strada piena di ristorantini “acchiappaturisti” con i famosi menù fotografici (orroreeeee!!!!) lungo la quale non puoi permetterti di passeggiare senza che qualche ristoratore cerchi di convincerti a cenare nel proprio ristorante.

Noi scegliamo, seguendo il consiglio di un amico, il Fine Dine Restaurant che è situato al nono piano dell’Hotel Arcadia. Appena si arriva si è colpiti dal panorama che riassume in un colpo d’occhio molte delle bellezze di questa città, un’impressionante vista sul golfo, le luci del Bosforo, il ponte illuminato, la Moschea Blu e Santa Sofia che brillano nella notte. Cibo buono, prezzi leggermente sopra la media, ma con la vista che si ha, ne vale decisamente la pena.

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La vista dal Fine Dine Restaurant

Il primo giorno

Il primo giorno in questa splendida città inizia, quando ancora sotto le coperte, alle 5 del mattino sento la voce del Muezzin che si diffonde dai minareti della Moschea Blu…davvero suggestivo.  Dedichiamo la giornata alla visita della zona di Sultanahmet. Qui sorgeva infatti Costantinopoli e in una piccola area si concentrano secoli di storia, con il palazzo imperiale Topkapi, l’ippodromo, le grandi basiliche e le grandi moschee. Ci inoltriamo, passeggiando, in un mondo magico, facendoci trasportare dai molteplici suoni dai profumi e dagli odori.
Istanbul infatti mi ha fatto innamorare con i suoi suoni e gli odori, sono come quelli di nessun’altra città.

La prima visita la dedichiamo a lei, alla Moschea Blu (Sultanahmet Cami), che con i suoi 6 minareti rende il paesaggio di Istanbul unico ed inimitabile. Senza scarpe e con il capo coperto entriamo in questa moschea, completamente ricoperta da circa 20.000 piastrelle che vanno dai colori blu al bianco e al verde…è qualcosa di incredibile. Aperta tutti i giorni, inaccessibile solo durante la preghiera.

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Moschea Blu – Sultanahmet Camii
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Uno dei bellissimi 6 minareti della Moschea Blu

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L’interno della Moschea Blu – Sultanahmet Camii

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L’interno della Moschea Blu – Sultanahmet Camii

 

Ci spostiamo di pochi metri ed entriamo nella possente e gigantesca Santa Sofia (Ayasofya Müzesi), una delle meraviglie dell’architettura di tutti i tempi. Dopo il controllo dei biglietti ci perdiamo all’interno della basilica, ammiriamo la navata centrale, le colonne e la mastodontica cupola che le sovrasta. Le decorazioni sono a perdita d’occhio e vi faranno visitare questa basilica con il naso all’insù. Sopra le navate corrono i matronei, da qui attraverso le finestrelle che si affacciano verso la Mosche blu è possibile fare delle foto bellissime. Chiusa lunedì. Orari 9-17.

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Santa Sofia – Ayasofya Müzesi

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L’interno di Santa Sofia – Ayasofya Müzesi

 

Proseguiamo verso il Palazzo Topkapi, il palazzo imperiale, costruito su una collina nel punto in cui il Bosforo sfocia nel Mar di Marmara. Il palazzo ospitava circa 5.000 persone, ha una struttura articolata con 4 corti che consentono di accedere alle varie parti del palazzo. Le sale più frequentate e interessanti sono quelle che si trovano sulla destra del secondo e del terzo cortile. Le prime sono quelle che un tempo costituivano le cucine del Palazzo, ed ora oltre agli enormi utensili da cucina ospitano una collezione di porcellane cinesi tra le più belle del Mondo. La seconda è la sala del Tesoro, che annovera gioielli unici al mondo: coppe e vasi ornati di oro, pietre e madreperla, il famoso pugnale Hançer con fodero d’oro ricoperto di diamanti, ed il celebre diamante a goccia, uno dei più preziosi al mondo. Ogni centimetro è minuziosamente e straordinariamente decorato, durante la nostra visita si susseguono chioschi, harem, corridoi, belvedere, ampi cortili abbelliti da giardini rigogliosi e fontane, da non perdere!

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L’ingresso del palazzo Topkapi

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Qualcuno si rinfresca nella fontane del palazzo Topkapi

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Il Palazzo Topkapi

 

Nel pomeriggio ci concediamo una merenda a base di baklava da Hazif Mustafa 1864, una delle più famose pasticcerie di Istanbul, diventerà il nostro rito quotidiano per i giorni successivi!

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Hazif Mustafa

E dopo un gustoso succo di melograno bevuto dai venditori ambulanti visitiamo la Cisterna di Yerebatan, una cattedrale sotterranea molto suggestiva. Si visita su una serie di passarelle che si addentrano in ben 12 file di 28 colonne in stile corinzio immerse nell’acqua nella quale vivono numerosi pesci. L’atmosfera che si respira ricorda quella di una chiesa sommersa di origine incerta e antica. Orari 9-17.30. Biglietto: 10 euro.

Il secondo giorno

La mattina del secondo giorno ci allontaniamo da Sultanahmet e arriviamo ad Eminönü, proprio nella grande Piazza della Yeni Camii, a fianco del Bazar delle spezie, con un panorama stupendo sul Ponte di Galata. Ammiriamo lo spettacolo meraviglioso che offrono il Corno d’oro ed il Bosforo e vista la bellissima giornata di sole prenotiamo la nostra crociera che faremo nel primo pomeriggio.

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Il ponte di Galata

Nel frattempo passeggiamo per il quartiere Eminönü nei suoi vicoli intricati pieni di negozi (nei quali è facile perdersi) e ci dirigiamo verso la nostra prossima meta: il Gran Bazaar. E’ un bazar unico nel suo genere, completamente coperto, infatti, il Grande Bazar è chiamato, in lingua turca, Kapalı Çarşı, letteralmente Mercato coperto. Il nucleo del mercato, chiamato Iç Bedesten, venne realizzato sotto il Sultano Maometto II fu completato intorno al 1461. Il Bazar è davvero molto grande ben 30.700 m², con 4.000 botteghe e negozi. Qui potrete trovare di tutto per sfogare la vostra voglia di shopping: dai pellami alle lampade, dalle spezie alle maioliche ai gioielli in oro e argento. Qui noi abbiamo fatto razzia di sciarpe!  I mercanti sono simpatici, invadenti, ma mai maleducati. Chiuso la domenica. Orari 8.30-19.

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Halicilar Caddesi – Grand Bazaar

Non contente e non stanche del nostro giro di shopping (quale donna lo è?) e avendo ancora due ore prima della partenza della nostra crociera decidiamo di visitare anche il Bazaar egizio (Misir Carsisi), il bazar delle spezie, situato nel distretto di Fatih, nel quartiere di Eminönü, è il secondo più grande complesso commerciale coperto di Istanbul dopo il Gran Bazar, ed è dedicato in parte alla vendita delle spezie.
Consiglio vivamente un giro in questo Bazar nonostante l’ambientazione possa sembrare meno affascinante di quella del Gran Bazar io l’ho trovato comunque molto bello con le sue 88 camere a volta nelle quali si respira un profumo di spezie e di dolci tipici davvero inebriante. Inoltre a differenza del Gran Bazar è più tranquillo e più economico.
Anche qui troverete negozi simili al Gran Bazaar tanti gioielli in argento, bigiotteria e tantissime lampade colorate, ma soprattutto tantissime spezie e dolci che spuntano invitanti da ogni angolo.
Piccolo ulteriore consiglio: A differenza di quello che si pensa, i Bazaar non sono il luogo più economico della città…a meno che siate dei maghi della contrattazione, nei vari negozietti di Istanbul troverete comunque le stesse cose a prezzi inferiori, quindi prima fatevi un giro…e poi comprate!  Chiuso domenica. Orari 8.30-18.30.

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Halicilar Caddesi – Grand Bazaar

 

Dopo un veloce e gustoso Kebap andiamo al porto di Eminönü pronte per la nostra crociera sul Bosforo

Avendo a disposizione solo 3 giorni, e tantissime cose da vedere, scegliamo la Short Bosphorus Cruise un tour di 2 ore con la Şehir Hatları, la compagnia di traghetti della municipalità di Istanbul, il traghetto parte tutti i giorni da Eminönü alle ore 14.30. Il tour non prevede fermate, tranne una piccola sosta a Ortaköy effettua l’andata costeggiando la parte europea arrivando fino a Istinye, durante la quale è possibile ammirare il meraviglioso Palazzo Dolmabahce e il ritorno costeggiando quella asiatica.

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Ortaköy

A Istanbul ci sono un’infinita di battelli turistici e un’infinità di tour consigliati dagli stessi hotel, tuttavia vi consiglio di fare da sé. Infatti, i tour delle agenzie private costano parecchio, mentre con la Compagnia Sehir Hatlari, il costo è di 12 lire turche (gratuito per i bambini) quindi almeno tre volte meno del costo delle altre crociere similari.

Dopo la nostra solita buonissima e dolcissima merenda con baklava da Hafiz Mustafa il secondo giorno decidiamo di concluderlo tornando al Fine Dine Restaurant per un aperitivo e per scattare qualche foto al tramonto… ancora una volta il panorama è più che fantastico!

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Tramonto su Santa Sofia
Santa Sofia con le luci del tramonto

 

Il terzo giorno

Il terzo giorno lo dedichiamo alla Moschea di Solimano (Suleymaniye Camii), la raggiungiamo  a piedi dal cuore della città attraverso ripide e trafficate strade in salita: la fatica è ampiamente ricompensata dalla spettacolare vista e dalla brulicante vita cittadina che ammiriamo ad ogni passo.
La moschea non è lontana da Sultanahmet ed è la più imponente e spettacolare moschea di Istanbul con vetrate a mosaici con colori che paiono quelli dei caleidoscopi. La ritengo una delle moschee più bella anche se meno decantata rispetto alle altre, infatti è poco affollata, il che a mio avviso la rende speciale per questo. La spiritualità e la pace che si respira in questo posto ha davvero qualcosa di magico e profondo, fermatevi sedetevi sui tappetti che la ricoprono e capirete…

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Moschea di Solimano (Suleymaniye Camii)
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Interno della Moschea di Solimano (Suleymaniye Camii)

Stanche dalle lunghe camminate decidiamo di prendere un tram e la metropolitana che ci portano direttamente a piazza Piazza Taksim, a Beyoğlu  nella parte europe di Istanbul. Questa piazza è considerata il cuore pulsante della moderna Istanbul e negli anni è diventata la piazza  simbolo di ogni manifestazione di protesta, scioperi e parate in città. Qui troverete numerose agenzie di viaggio, hotel, ristoranti, pub e catene internazionali di alberghi, fast food come Pizza Hut, McDonald e Burger King. La vita della città è qui, è qui che ci sono le università, qui ci si ritrova con gli amici a bere e a chiacchierare, qui puoi trovare discoteche e caffè alla moda, narghilè cafè e bancarelle che vendono di tutto.

Proseguiamo la nostra passeggiata lungo İstiklal Caddesi una lunga strada pedonale che parte (o termina, dipende da che verso la si prenda) da piazza Taksim, nello stesso luogo in cui termina il percorso del vecchio tram che va da Galata, terminando la sua corsa nei pressi del Tunnel (1875), la seconda stazione della metropolitana in sotterranea più antica del mondo dopo la metropolitana di Londra.

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Konak Kebap

Scendiamo verso il la Torre di Galata lungo questa via pedonale lunga 3 km piena di negozi delle più famose catene d’abbigliamento con negozi di souvenir, ristoranti e gelaterie.

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I melograni di Istanbul

L’ultima parte di passeggiata, appena prima della torre di galata la facciamo attraversando il quartiere di Galata, stradine ripide, scorci pittoreschi, negozi di strumenti musicali e di libri costituisce lo rendono uno dei luoghi più romantici e attraenti della città.

La Torre di Galata ci appare d’un tratto nella sua solida bellezza. E’ un altro segno lasciato da italiani nel mondo, una torre in pietra di epoca medievale e venne costruita nel 1348 da alcuni coloni Genovesi, infatti al suo ingresso una iscrizione storica commemora Genova. Purtroppo un improvviso e forte temporale ci ha scoraggiate nella salita, ma da lassù c’è chi giura che il paesaggio sia mozzafiato.

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Torre di Galata

Percorriamo il Ponte di Galata ormai al tramonto, il camminare a piedi lungo tutto il ponte da Galata a Eminönü è una cosa che vi consiglio, è davvero suggestivo. Il ponte è trafficato e pieno di pescatori, al “piano di sotto” del ponte c’è una schiera di ristorantini che propongono piatti di pesce non molto invitanti e  non molto a buon mercato.

Lo spettacolo che piano piano sia apre davanti a noi è qualcosa di così affascinanante che mai scorderò…il brulicare di persone le loro voci, i profumi di cucina, i rumori portati dal vento, il fumo che usciva dai baracchini lungo il porto, il tutto con la zona vecchia e le moschee al’imbrunire che ne fanno da scenografia, una scenografia mozzafiato.

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Ponte di Galata

Come ultima cena a Istanbul scegliamo The Han Restaurant, attratte dalla signora in vetrina che preparava la piadina tipica e dall’arredamento con cuscini e tappeti. Purtroppo non ha soddisfatto molto le nostre aspettative, i camerieri scortesi e il cibo non eccezionale… Peccato!

Insoddisfatte della nostra cena decidiamo di berci un cay al Mesale Cafè un locale vicino alla Moschea Blu molto caratteristico, anche perché frequentato da turchi e poco dai turisti. Quella sera c’era un gruppo musicale turco che cantava canzoni credo naziolpopolari visto il coinvolgimento dei clienti, è stato un modo piacevole per concludere la nostra ultima sera a Istanbul.

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Mesale Cafè

L’ultima mattina la dedichiamo a un ultimo giro a Sultanahmet e per comprare dei dolcetti tipici e poi via tristemente verso l’aeroporto.

Istanbul mi ha fatto innamorare. Mi ha attratto con i suoi contrasti tra oriente e occidente, mi ha affascinato con la spiritualità delle sue moschee con le preghiere dei muezzin in contrasto con i ritmi frenetici di una metropoli in continua evoluzione, mi ha colpito al cuore con le sue strade, i suoi profumi e i suoi sapori, Istanbul mi ha emozionato ed è per questo vorrei tornare da lei…

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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

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