Parigi a Ottobre

“-Questo è un sogno?
– Il più bello dei sogni, amore mio.
– Sì, ma perché qui? Perché ora?
– Perché qui? Perché ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare?”
(dal film: Ratatouille)

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Parigi è considerata una delle città più belle del mondo, la Città delle Luci, la Ville Lumiere, attrae ogni anno milioni di turisti, di innamorati, di artisti, di semplici amanti dell’arte e di sognatori. Parigi è romantica, affascinante, bohémien, è arte allo stato puro.

Il mio amore per Parigi nasce nel lontano 1999, rimasi incantata da questa metropoli così grande ma che sa avvolgerti con la sua magia. Basta passeggiare per le sue strade, per i vicoli di Montmartre, basta sedersi ad uno dei tanti cafè, oppure fare una passeggiata lungo la Senna all’ora del tramonto per rimanerne segnati nel profondo.

Ma c’è un periodo che più di tutti regala a Parigi un’atmosfera suggestiva e meravigliosa: l’autunno. Ed infatti in autunno che ho deciso di tornare da lei.

L’autunno è senza dubbio uno dei più suggestivi momenti dell’anno, e lo è ancora di più nella bellissima Parigi. Gli alberi si colorano di rosso, giallo e arancio, si respira un’aria fresca e frizzante che preannuncia l’arrivo dell’inverno e che invoglia a sedersi in un Cafe e bere un buon bicchiere di vino rosso. Le notti sono illuminate da mille luci e la Tour Eiffel che brilla e domina maestosa, ti ricorda che sei lì, in una delle città più belle del mondo.

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Le finestre delle case si illuminano e la bellezza delle architetture cittadine con i loro caratteristici comignoli ti lasciano lì a sognare e a voler quasi sbirciare la quotidianità che si svolge all’interno, immaginando tante Amélie Poulain. (Cercate le foto della giovane fotografa Gail Albert Halaban e capirete di cosa parlo).

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A Parigi in autunno una giornata di sole può scaldarti il cuore, farti aprire il cappotto e passeggiare lungo i giardini  di Tuileries sedersi e rilassarsi sulle sedie che circondano la grande fontana.

Potrei stare qui ore a elencarvi la bellezza di Parigi in Autunno, ripercorrendo le sensazioni che il mio ultimo viaggio mi ha lasciato, ma cercherò di raccontarvela attraverso i posti più belli che ho visto, visitato e vissuto…


C’è chi dice che Parigi è una città dove, se si è fortunati, ci si torna più volte nella vita, perché di Parigi non ci si stanca mai. Ma se invece l’idea è quella di visitarla bene tutta in una volta, io consiglio di soggiornare almeno cinque o sei giorni. Io essendoci già stata ho deciso di tornare e rivedere in tutta tranquillità i posti che preferisco, quindi non usate questo articolo come guida per una visita dettagliata della città 😉


C’è un quartiere che più di tutto mi ha sempre affascinato, ricordi vividi di quel lontano viaggio, film e fotografie hanno fatto di lui la mia “immagine” di Parigi: Montmartre. Ed è ho proprio a Montmartre che ho scelto di soggiornare, ed è da qui che voglio partire.

Montmartre è una collina nella zona nord di Parigi, è definito il quartiere degli artisti e della vita notturna, simbolo di arte e della vita romantica. Fu il luogo prediletto da vari pittori, tra cui Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani e Picasso.

Ogni giorno centinaia di turisti risalgono questa collina perché da qui oltre che ammirare la Basilique du Sacre-Cœur è anche possibile godere di un bellissimo panorama di tutta la città. Il quartiere è oggi una delle maggiori attrazioni turistiche di Parigi, pieno di ristoranti e negozi di souvenir e a detta di alcuni ha in gran parte perso la sua autenticità, ma personalmente continuo ad esserne innamorata senza alcun dubbio.

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Perdetevi in questo meraviglioso quartiere, partendo dalla Basilique du Sacre-Cœur, passando da Place du Tertre, ritrovo degli artisti di strada. Cercando tombe di artisti importanti come Stendhal, Truffaut, Degas nel Cimitero di Montmartre, passando una serata al Moulin Rouge o al Moulin de la Galette.
Cenando al Le Jardin d’en Face un piccolissimo ristorantino del quartiere lungo Rue des Trois Frères o alla Crêperie Brocéliande mangiando crepes e gallettes accompagnate da sidro servito nelle tazze alla maniera tradizionale bretone, oppure gustando un tagliere di formaggi e qualche bicchiere di vino al Vingt heures Vin in Rue Joseph de Maistre.
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“Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po’ di pioggia: una pioggia che non sia troppo forte però, e una persona veramente carina con la quale girare in taxi per Bois de Boulogne. La pioggia è importante perché essa dà a Parigi un profumo speciale, sono i castagni bagnati dicono…”
(dal film: Sabrina)

A Parigi, specialmente in Ottobre, può capitare anche qualche giorno di pioggia, e oltre a  girare in taxi per Bois Boulogne come Audrey Hepburn suggeriva nel film Sabrina, si può dedicare la giornata a visitare il Museo del Louvre – Musée du Louvre.

Il mio consiglio è quello di recarvi a Place de la Concorde e raggiungere il Museo attraversando il Giardino di Tuileries – Jardin des Tuileries, un meraviglioso giardino, il più antico di Parigi, al cui interno sono presenti  la Galerie Nationale du Jeu de Paume e il Museo de l’Orangerie, museo di pittura impressionista e post-impressionista, dove sono esposte opere di Cézanne, Monet, Picasso e Renoir. Camminate attraverso il giardino tra le statue allegoriche di Rodin, Giacometti e Jean Dubuffet presenti al suo interno, fino ad arrivare a Le Grand Carré de la Tuileries, sedetevi qualche minuto su una delle tante sedie posizionate intorno alla fontana principale e ammirate i colori stupendi che solo questa stagione può offrire.

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Proseguendo per il giardino e passando sotto l’Arc de Triomphe du Carrousel arriverete al Museo del Louvre.

Il museo raccoglie oltre 380.000 oggetti e opere d’arte e rappresenta la seconda più grande collezione di arte pittorica del mondo dopo quella del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

Tuffatevi nella storia partendo dal pianterreno, potrete visitare le opera francesi dal 5° al 19° secolo, passando per le sale dedicate alle arti Egizie, all’Iran, all’Oriente, fino alle antichità romane, etrusche e greche dove vi aspetta la Venere di Milos.

A primo piano perdetevi tra i dipinti Italiani, impressionatevi davanti ai grandi dipinti francesi di Gericault La Zattera della Medusa e di Delacroix La libertà che guarda il popolo per poi emozionarvi entrando in quella magnifica sala con la grande parete di legno al centro con al centro La Gioconda.
Fatevi largo tra turisti vocianti, smartphone e macchine fotografiche puntate, e ammiratela in tutto suo “piccolo” splendore. I dipinti di Cimabue, Botticelli, Caravaggio, Beato Angelico, Mantegna, Perugino, Raffaello, Tiziano  vi avvolgeranno, mentre voltandovi troverete le Nozze di Cana del Veronese in tutta la loro enorme bellezza.

Scendete lungo le scale, la Nike di Samotracia vi toglierà il respiro, attraversate il periodo neoclassico e il rinascimento fino ad arrivare alle sontuose stanze di napoleone. Se vi rimangono ancora un po’ di forze al secondo piano vi aspettano i dipinti dei pittori fiamminghi .

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Se siete amanti dei musei e famelici di opere d’arte altra tappa obbligata è il Museo d’Orsay – Musée d’Orsay  ex-stazione ferroviaria nella quale sono racchiusi numerosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo di artisti come Monet, Cézanne, Manet, Renoir, Degas, Sisley, Van Gogh e Gauguin.

Per gli appassionati dell’impressionismo è un tempio sacro pieno di meraviglie, si rimane incantati ad ogni dipinto. Impossibile venire a Parigi e non visitare questo luogo, io ci tornerei infinite volte.

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Dal Museo d’Orsay potete passeggiare lungo la Senna fino ad arrivare al Campo di Marte, in francese suona decisamente meglio Champ de Mars. Qui con i suoi 324 metri vi aspetta lei, la Tour Eiffel. Per salire fino in cima vi sono due possibilità: i 1665 scalini oppure due ascensori trasparenti. La struttura è divisa in tre livelli aperti al pubblico, raggiungibili sia con l’ascensore sia con le scale, e ad ottobre con l’aria frizzante che tira, vi consiglio di vestirvi adeguatamente se volete salire fino in cima. Da lì potrete ammirare Parigi dall’alto ed avere una bellissima vista su Champ de Mars.

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“Che Parigi esista e qualcuno scelga di vivere in un altro posto nel mondo sarà sempre un mistero per me!”
(dal film: Midnight in Paris)

Un altro luogo assolutamente da visitare è Notre Dame.  La cattedrale è situata nel centro di Parigi, su Île de la Cité, una delle due isole fluviali della Senna, tra due piazze Parvis Notre-Dame Place Jean-Paul-II e Place Jean-XXIII. Nella prima, situata davanti alla facciata, potrete godere di Notre Dame in tutto il suo splendore, vi consiglio vivamente di visitarla anche dall’interno, le vetrate colorate vi lasceranno senza parole.
Nella seconda, alle spalle della cattedrale, Notre Dame vi sorprenderà. Infatti da questa piazza potrete ammirare da una prospettiva diversa la Cattedrale, ma non solo. La piazzetta, che in realtà può considerarsi più un giardino, è ricca di alberi che in questa meravigliosa stagione si colorano regalando un fantastico spettacolo.
Rilassatevi un po’ in questo giardino che oltretutto offre una connessione wi-fi gratuita 😉

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“Finché non ti hanno baciata in uno di quei piovosi pomeriggi parigini, non sei mai stata baciata”
(dal film: Mariti e Mogli)

Dopo un po’ di relax dirigetevi verso Hôtel de Ville, il municipio di Parigi, è classificato come monumento storico di Francia e vale la pena anche solo passarci davanti, anche perché è di strada per arrivare al Centro Georges Pompidou.

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou contiene circa 70 mila opere, qui accanto alle arti visive trovano posto l’architettura, il design, la fotografia e le opere multimediali. Oltre alle opere di Chagall, Matisse, Picasso e Kandinskij ogni anno il centro organizza esposizioni monografiche o tematiche, raccogliendo in mostre temporanee anche materiale proveniente da altre collezioni. Inutile dire che se amate l’arte la visita di questo museo è d’obbligo!

Davanti al Georges Pompidou divertitevi a guardare la Fontana Stravinsky – Fontaine Stravinsky con le sue sedici sculture in movimento che spruzzano acqua e rappresentano le opere del compositore Igor Stravinsky: Le Rossignol, L’Oiseau de feu, Petrouchka, Le Renard, La Clef de Sol, La Spirale, L’Elephant, Le Serpent, La Grenouille, La Diagonale, La Mort, La Sirène, L’Amour, La Vie, Le Cœur, Ragtime.

Particolare della Fontana Stravinsky
Particolare della Fontana Stravinsky
Particolare della Fontana Stravinsky

“Oh ma Parigi non è fatta per cambiare aerei.. è fatta per cambiare vita! Per spalancare la finestra e lasciare entrare la vie en rose”
(dal film: Sabrina)

Sempre da Place de la Concorde vi consiglio di camminare lungo Viale dei Campi Elisimeglio conosciuti come Avenue des Champs-Élysées, uno dei più larghi, maestosi e famosi viali di Parigi. Partendo da Place de la Concorde attraverserete una zona rigogliosa di alberi, Place Marigny, e ammirerete edifici come il Teatro Marigny e il Palais de la Découverte, per poi arrivare nella zona dei cinema, teatri, café, ristoranti, centri commerciali e negozi di lusso.
In fondo agli Champs-Élysées vi attende un altro simbolo di Parigi:  l’Arc de Triomphe de la place Charles de Gaulle. Se le forze non vi hanno ancora abbandonato salite e godetevi il panorama degli Champs-Élysées.

L'Arco di Trionfo

Finisce qui il mio racconto di un weekend di Ottobre nella bellissima Parigi. Spero di avervi convinto a visitare questa città in questo periodo così suggestivo e colorato e per concludere vi lascio con una frase dello scrittore Frédéric Dard…

“Parigi sarà sempre Parigi. Che vuoi di più?”
(Frédéric Dard)

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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

2 risposte a "Parigi a Ottobre"

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