Siviglia e Cordoba, 4 giorni in Andalusia

Eccomi qui appena rientrata da 4 fantastici giorni nella bellissima Andalusia, trascorsi tra Siviglia e Cordoba, con tantissima nostalgia dei momenti appena passati e delle emozioni appena vissute.

Sembra impossibile che fino a poche ore fa passeggiavo ancora con il naso all’insù intorno alla bellissima cattedrale di Siviglia, respirando profumo di limoni, ed ora eccomi, seduta sul mio divano, con la voglia pazza di rivestire casa di azulejos, di mangiare tapas e bere cerveza e soprattutto di tornare a Siviglia! Ebbene sì, perché Siviglia entra con gran merito nelle mie città preferite e scala la mia personale classifica fino quasi ad arrivare lassù in cima.

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Siviglia è stata uno dei mie regali più belli, infatti questo viaggio cade proprio nel weekend del mio compleanno. Ormai è diventata tradizione di coppia che al mio compleanno e a quello del mio fidanzato (sono a pochissimi giorni di distanza) non ci si faccia regali materiali, bensì ci auto-regaliamo un viaggio insieme e personalmente credo non ci possa essere regalo più bello di questo: momenti speciali in giro per il mondo con le persone che ami.

Che ne dite di rivivere con me questi bellissimi giorni appena trascorsi? Vi racconto il mio piccolo viaggio, sperando possa farvi scegliere Siviglia come vostra prossima meta, non ve ne pentirete!

Il nostro aereo atterra a Siviglia in tarda serata e appena usciti dall’aeroporto troviamo subito la fermata dell’autobus che ci porterà in centro. Con 4 euro e circa 20/25 minuti di autobus arriviamo in centro città, più precisamente alla fermata Paseo Colón, lungo la sponda del Guadalquivir e a pochi minuti dal nostro hotel che si trova nel centro città.

Siviglia non è una grande città ed è facilmente visitabile a piedi, nonostante questo, per comodità abbiamo scelto un hotel in centro città a pochissimi minuti dalla magnifica cattedrale di Siviglia: Hotel Petit Palace Marqués de Santa Ana.

Una doccia per ritemprarci e ci tuffiamo subito nelle strade di Siviglia alla ricerca di un ristorante per cena.

Come è risaputo la Spagna è famosa per i suoi orari “ritardati” rispetto a quelli italiani dovuti ad un’usanza legata alla cultura, ma anche ad una anomalia che va avanti da ben 70 anni. Infatti pur trovandosi allineata al Regno Unito e all’Europa occidentale e quindi geometricamente nel fuso orario di Greenwich, la Spagna si trova dal 1942 nello stesso fuso orario dei paesi dell’Europa centrale come l’Italia. Questo fu deciso dal dittatore Francisco Franco il quale spostò l’ora di Madrid facendola coincidere con quella di Berlino e Roma, in segno di simpatia verso Hitler e Mussolini.

La posizione molto più a ovest della Spagna rispetto alle nostre longitudini, fa sì che ci siano differenze molto forti nella percezione dello stesso orario, essendoci ovviamente un’ora solare diversa. Ed è nuovamente ovvio che le attività vengono regolate in base alla luce solare, con l’effetto di avere pranzi tardivi e di conseguenza anche cene tardive, quindi preparatevi a pranzare dalle 14.00 in poi e cenare anche ben dopo le 22.00!

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Movida Sivigliana

Ma torniamo al nostro viaggio… stanchi e affamati non andiamo troppo lontano dal nostro albergo e a metà di Calle Adriano, nel quartiere Arenal, alle spalle della La Plaza de Toros de la Real Maestranza, troviamo Baratillo un locale Sivigliano dove vengono servite tapas e piatti tipici. Molto particolari la collezione di teste di toro appese alle pareti, i soffitti in legno e pietra e i muri di mattoni che conferiscono un’atmosfera andalusa decisamente acchiappa turisti. Ma vista la stanchezza per stasera va bene così!

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Ristorante Baratillo – SIviglia

Giorno 1

Ci svegliamo alle 8.00 anche se fuori è ancora buio, colazione veloce e via per le strade del centro. La lezione sugli orari “ritardati” però non l’abbiamo ancora imparata, infatti alle 9.30 le strade sono praticamente deserte, i negozi chiusi e solo qualche turista giapponese ci accompagna nella nostro primo incontro con Siviglia.

Decidiamo di dedicare la prima visita al Real Alcázar. L’Alcázar (in arabo palazzo) è un palazzo-fortezza la cui costruzione fu voluta da Abd Al Ramán III nel 913. Questo palazzo era una fortezza moresca riadattato a partire dal 1364 prima da Pietro I di Castiglia e poi da Carlo V per trasformarlo nella residenza del Re. Il risultato finale è un bellissimo esempio di architettura mudéjar una combinazione di culture e stili: islamico, rinascimentale e gotico.

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Real Alcázar di Siviglia – Patio de Las Doncellas

Entriamo velocemente, infatti essendo mattina presto, la fila è inesistente. Già dopo i primi metri, entrando dalla Puerta del León, si apre davanti a noi un mondo fiabesco fatto di decorazioni arabe che sembrano pizzo e di azulejos dai disegni e colori magnifici. L’atmosfera che si respira qui è davvero magica, perdetevi immaginando le storie dei re che hanno abitato queste stanze, passando dal bellissimo Patio de Las Doncellas circondato da portici con archi merlati e pareti impreziosite da bellissimi azulejos. Arrivate al meraviglioso sala Salon de Embajadores, la bellezza di questo soffitto con la sua sfarzosa cupola fatta di cedro interlacciato in stile moresco lascia davvero senza parole. Il desiderio di sdrairmi e stare minuti lì a osservare minuziosamente i dettagli e i colori è stata davvero forte! Bellissimo anche il Patio de las Munecas, il cortile delle bambole, così chiamato per via delle teste che ornano i capitelli, su cui sia affacciano le stanze private dei sovrani.

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Real Alcázar di Siviglia – Decorazioni
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Real Alcázar di Siviglia – Decorazioni
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Real Alcázar di Siviglia – Azulejos
Real Alcázar di Siviglia – Salon de Embajadores

Finite le stanze, passate ai giardini dal Patio del Yeso dove in una vasca troverete delle delicate ninfee che vi galleggiano, fino ad arrivare ai giardini più grandi, un fantastico intreccio di piante e di fiori. La vista più bella si ha dalla Galeria de Los Grotescos, da qui infatti avrete una bellissima visuale di tutti i giardini del Real Alcazar.
Questi giardini, formati da terrazze con fontane e con i suoi viali costellati di aranci e mirti ci trasporta in un’altra epoca e devono essere un delizioso rifugio dalla calura dei mesi estivi.

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Real Alcázar di Siviglia – I giardini
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Real Alcázar di Siviglia – I giardini

INFO
Da Ottobre a Marzo: da Lunedì a Domenica, dalle 09.30 alle 17.00
Da Aprile a Settembre:  da Lunedì a Domenica, dalle 09.30 alle 19.00
Costo 9,50 euro

La visita all’Alcazar ci porta via tutta la mattina e visto che finalmente il sole fa capolino e che nei prossimi giorni è prevista pioggia, decidiamo di fare un giretto nel Barrio de Santa Cruz e la Juderíaper poi attraversare i Jardines de Murillo ed arrivare fino a Plaza de Espana.

Plaza de Espana si apre davanti a noi bellissima e maestosa come un grande teatro all’aperto. La piazza fu costruita per l’Esposizione Iberoamericana che si tenne a Siviglia nel 1929 dall’architetto Anibal Gonzales.

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Plaza de Espana

La piazza è a forma semicircolare, (ben 170 metri di diametro), e rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie; guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l’America. Nel centro vi è una grande fontana e un’ampia scala conduce ad un porticato composto da una galleria giallo ocra. Alla base una serie di panche e di ornamenti in ceramica sono dedicate alle province spagnole, rappresentate con mappe, dei mosaici raffiguranti eventi storici e gli stemmi di ogni capoluogo. La piazza è attraversata da un piccolo canale semicircolare con 4 ponti dalla balaustre in ceramica ispirati a quelli di Venezia. E’ possibile inoltre noleggiare delle piccole imbarcazioni a remi per un giro romantico sul canale.

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Plaza de Espana

Da Plaza de Espana ci spostiamo su Calle San Fernando verso la Puerta de Jerez, qui decidiamo di fare una meritatissima sosta da Cristina e Co, un pranzetto all’aperto con il caldo sole Sivigliano è quello che ci vuole.

Proseguiamo la nostra visita verso la Cattedrale di Siviglia. La cattedrale sorge sui resti di quella che era la Grande Moschea nel secolo XII. Fu convertita in tempio cristiano nel 1248 quando Fernando III di Castiglia conquistó la cittá. L’interno della meravigliosa cattedrale è strutturato come quello di una basilica ma il suo perimetro segue quello tipico delle moschee arabe: composta da cinque navate in stile gotico e da due cappelle, la Maggiore e la Reale, e al suo interno si conservano importanti tesori artistici come la tomba di Cristoforo Colombo. Dell’antica moschea conserva inoltre ancora il minareto, conosciuto oggi come la Giralda, e il Patio degli Aranci. Ad oggi è la più grande cattedrale gotica al mondo, la terza in assoluto dopo la Cattedrale di San Paul a Londra e San Pietro in Vaticano a Roma.

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Cattedrale di Siviglia
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Cattedrale di Siviglia

La cattedrale è bellissima, imponente e da qualunque lato la si guarda lascia a bocca aperta. E’ ricca di storia ma soprattutto ricca di decorazioni e fascino grazie al suo stile gotico-rinascimentale, rimarrete a bocca aperta! Vi consiglio di perdevi lungo le navate e se non avete voglia di una visita guidata almeno attrezzatevi con una buona guida cartacea che vi spieghi la storia di questo luogo che ha attraversato secoli e secoli.

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Dalla Torre della Giralda

Dopo aver passeggiato su e giù per le navate della cattedrale andiamo verso la Giralda, la torre campanaria che originariamente era un antico minareto almohade e ad oggi diventata il simbolo di Siviglia. Il nome Giralda deriva dalla statua in cima alla torre che girava su stessa per indicare i cambiamenti del vento. Salite le 34 rampe circolari all’interno della torre che vi porteranno fino in cima per poi ammirare Siviglia dall’alto, da lì avrete un punto di vista meraviglioso della Cattedrale, del Real Alcazar, della La Plaza de Toros de la Real Maestranza fino a vedere anche Plaza de Espana.

INFO
Dal Lunedì al Sabato: 11.00-17.00
Domenca e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Dal 1 al 31 Agosto
Dal Lunedì al Sabato: 09:30-15.30
Domenci e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Costo 9 € (incluso ingresso alla Giralda)

Per la sera del nostro primo giorno a Siviglia decidiamo di assistere ad uno spettacolo di flamenco, tra le varie proposte su internet scegliamo la Casa della Memoria un centro culturale nel centro del Barrio in Calle Ximenez de Enciso, consigliato perché diverso dai classici locali “trappole per turisti” che di vero flamenco hanno ben poco e che spesso includono anche la cena obbligatoria. Lo spettacolo si è svolto in un teatro piccolissimo…davvero piccolissimo! Infatti consiglio di entrare per primi per non essere troppo laterali e per godere da vicino dello spettacolo con canto, ballo e chitarra con artisti del panorama flamenco andaluso.
Particolare ed emozionate.

INFO
Spettacoli tutti i giorni alle 19:30, alle 21:00 e alle 22.30 (Festa Flamenca)
Costo: 18 € e 22 € lo spettacolo delle 22.30

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Flamenco – Casa della Memoria

Per cena scegliamo la Brunilda. Questo ristorante si trova nel cuore di Siviglia in Calle Galera, in una di quelle strade strette con sapore antico. Oltre al grande appetito portate con voi anche tanta e buona pazienza!!! Il locale infatti nell’ora di cena sivigliana e cioè dalle 21 in poi è sempre stra stra stra pieno, ma la nostra attesa è stata di gran lunga ripagata… tapas creative e di qualità e vino buonissimo!! Anche il conto è stato una piacevole sorpresa: economico, ve lo consiglio!

Giorno 2

Il secondo giorno ce la prendiamo con più calma, purtroppo la pioggia prevista non si fa attendere e usciamo dal nostro albergo accompagnati già dalle prime gocce di pioggia. La prima tappa è la La Plaza de Toros de la Real Maestranza. La stagione degli spettacoli delle corride si è appena conclusa, per vostra informazione inizia sempre con la domenica di Pasqua e termina nel mese di ottobre, quest’anno il 12 Ottobre.

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La Plaza de Toros de la Real Maestranza

E’ una delle più famose ed importanti Plaza de Toros di tutta la Spagna con ben 14 mila posti a sedere, con colori vivaci e affascinanti simmetrie. Ed è proprio qui che si svolgono le principali corride del paese e dove è possibile assistere agli spettacoli con i toreri più famosi. Oltre alla visita dell’arena è anche  possibile visitare anche il famosissimo museo taurino, dove una guida gentilissima vi spiegherà in spagnolo ed in inglese le vere origini di questa tradizione. A prescindere da come uno la pensi sulla corrida, personalmente considero questo luogo suggestivo, anche se, pensare alla pratica della corrida lascia una profonda sensazione di disagio, quanto una pratica così crudele su dei poveri animali può ancora mascherarsi dietro alla tradizione di una terra e di un popolo? A questa domanda non so ancora rispondere, ad ognuno di noi le proprie riflessioni.

INFO
Dal 1 novembre al 31 marzo aperti dalle 9.00 alle 19.00;
Dal 1 aprile al 31 ottobre aperti dalle 9.00 alle 21.00;
Venerdì santo, corrida, eventi: 9.30 alle 15.00.
Costo 7 €

Usciti dalla Plaza de Toros ci dirigiamo verso il Ponte di Triana, detto anche Ponte Isabel II, che separa il centro di Siviglia dal quartiere di Triana appunto. Triana è un quartiere privo di bellezze architettoniche che si caratterizza per il carattere popolare, visibile anche dalle abitazioni piccole e spartane. Passeggiando per le sue vie scoprirete ottimi locali per la vita notturna, una delle chiese più popolari della città, la Chiesa di Santa Anna e il mercato coperto dove troverete il carattere andaluso più bello e autentico!
Inoltre da qui avrete una vista meravigliosa sul Guadalquivir e sul centro storico di Siviglia.

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Ponte di Triana

Dopo una passeggiata per il quartiere di Triana decidiamo di tornare verso il centro, attraversiamo il Ponte di San Telmo e ci dirigiamo verso la Torre dell’Oro. Questa torre fu costruita nel 1222 ed è uno degli ultimi esempi dell’arte almohades a Siviglia. Era usata come torre di vedetta e faceva parte di una muraglia costruita per difendere il porto e l’Alcazar. Di fronte ad essa, sull’altra sponda del fiume, vi era un’altra torre ad oggi scomparsa. Oggi la torre ospita il Museo Navale di Siviglia, contenente incisioni, lettere, modelli, strumenti e documenti storici che narrano la storia navale di questa città e l’importanza del fiume Guadalquivir.

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Torre dell’Oro

Per pranzo rimaniamo in zona e scegliamo il ristorante Petit Comite in Calle Dos de Mayo. Il ristorante ha un’atmosfera calda e accogliente ed è gestito da un gruppo di giovani davvero cordiali. Tapas ottime con materie prime di ottima qualità, questa sosta si è rivelata un ottima e piacevolissima sorpresa!

La pioggia sembra darci tregua e un bel sole spunta tra le nuvole. Ci incamminiamo lungo Avenida de la Costitucion verso Plaza de San Francisco. Questa bellissima piazza a nord della Cattedrale rappresenta una dei luoghi più antichi ed emblematici della città. Nel Medioevo, infatti, era un importante punto nevralgico per gli scambi commerciali e quì si svolgevano non soltanto le prime corride, ma anche i cosiddetti autos da fè,
ossia i processi pubblici contro i presunti eretici, che a volte venivano anche giustiziati proprio in questa piazza.

Oggi Plaza de San Francisco resta ancora una delle più vivaci attrazioni della città, grazie anche ai palazzi colorati che la circodano, nella quale sfilano le processioni delle più importanti manifestazioni religiose sivigliane e dove si può ammirare il Palazzo dell’Ayuntamiento, il Municipio di Siviglia.

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Plaza de San Francisco

Da qui proseguiamo su Calle Sierpes, leggendo nostra guida mi ero creata delle aspettative diverse da questa via, che però mi ha abbastanza deluso. Calle Sierpes è infatti una via poco caratteristica e molto commerciale, se volete fare shopping è perfetta, ma se come me, non ve ne frega nulla, perdetevi in altre stradine che sicuramente potrebbero rivelarvi piacevoli sorprese.

Da Calle Sierpes, imbocchiamo Calle Laraña, ed arriviamo proprio sotto ad uno dei nuovi simboli di Siviglia: il Metropol Parasol.  La struttura avveniristica terminata nel 2011 è opera dell’architetto tedesco Jurgen Mayer ed costruita in base ai principi della bioedilizia, con materiali esclusivamente naturali. Con il naso all’insù ammiriamo questa struttura imponente ma allo stesso tempo leggera che dona ombra alla Plaza de la Encarnacion, una piazza che ospita alcuni resti archeologici, un mercatino di prodotti agricoli, alcuni bar e Iglesia de la Anunciación.

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Metropol Parasol

Da Plaza de la Encarnacion ci perdiamo nelle vie di Siviglia e quando ormai non ci speravo più eccola davanti a noi la Casa de Pilatos. Questa abitazione privata per me è stata una meravigliosa sorpresa, un gioiello prezioso nel cuore di Siviglia. Le decorazioni e l’infinità di azulejos che ho visto in questo luogo mi hanno fatto per un attimo dimenticare il più famoso Alcazaar.

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Il cortile centrale – Casa de Pilatos

La costruzione del palazzo, adornato di preziosi azulejos in stile mudejar e di giardini fu iniziata nel XV secolo
da Pedro Enriquez de Quiñones e da sua moglie Catalina de Rivera e in seguito l’edificio fu completato da Fadrique Enriquez de Ribera (primo marchese di Tarifa). Oltre alla bellezza di questo luogo mi ha colpito anche la curiosità del suo nome. Infatti Fadrique Enriquez de Ribera scelse il nome Casa de Pilatos. Al ritorno da un pellegrinaggio nel 1519 a Gerusalemme scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura, conosciuta come la Croce del Campo era uguale a quella tra le rovine della  residenza di Ponzio Pilato e il Calvario. Sorpreso da questa coincidenza, il marchese stabilì lungo il percorso le  quattordici stazioni della Via Crucis, di cui la prima, la sua casa, corrispondeva alla Casa di Pilato. Questo fu il motivo per cui si è anche creduto che fosse una copia della casa di Pilato, infatti le stanze vennero denominate con nomi relativi alla Passione di Cristo: come per esempio il “Salone del Pretorio” e “Cappella della Flagellazione”.

Appena entrati troviamo il grande cortile centrale, con una fontana in stile rinascimentale, dà accesso ai saloni e ai giardini che si distribuiscono su entrambi i lati e nonostante non siano molto grandi sono davvero dei piccoli paradisi. Il bianco puro del marmo finemente decorato che ricopre le arcate, contrasta con i colori degli azulejos degli spazi interni e delle pareti del porticato…fantastico!

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Le decorazioni – Casa de Pilatos
IMG_0753Azulejos – Casa de Pilatos
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Azulejos – Casa de Pilatos

Consiglio vivamente la visita di questo palazzo, potete scegliere tra due tipologie di biglietto, uno per la visita del piano terra e dei giardini e uno anche per la parte superiore del palazzo. Quest’ultima visita è guidata (inglese) e ha orari prestabiliti, quindi chiedete informazioni sugli orari. Noi pur non sapendolo, siamo stati fortunati, una visita infatti partiva proprio dopo 30 minuti dal nostro ingresso, quindi abbiamo avuto tutto il tempo di visitare la parte bassa con un audioguida in italiano per poi passare alla parte superiore.

INFO
Tutti i giorni della settimana
Inverno (da Novembre a Marzo): dalle 9 alle 18.
Estate (da aprile a ottobre): dalle 9 alle 19.
Casa completa: 8€
Solo piano terra: 6€
Servizio di audio-guida incluso nel prezzo, disponibile in spagnolo, inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese e giapponese.

Usciti dalla Casa de Pilatos torniamo verso il nostro albergo facendo tappa a Plaza del Salvador una bellissima piazza sulla quale si affaccia la Iglesia del Salvador, una bella chiesa barocca con un esterno dai colori vivaci e brillanti.

INFO
Dal Lunedi al Sabato 11.00 alle 18.00.
Domenica: 15.00 – 19.00. Messe 19.30 – 21.00
Luglio-Agosto:
Dal Lunedi al Sabato 10.00 – 19.00
Domenica: 15.00 – 19.00. Messe 19.30 – 21.00
Prezzo: 4 €*
*l’entrata è gratuita se in precedenza si acquista il biglietto per la cattedrale.

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Iglesia del Salvador

Sulla piazza, direttamente di fronte alla chiesa si affaccia anche La Antigua Bodeguita, un locale molto affollato con tavoli all’aperto e sgabelli alti, dopo tanto camminare una cerveza ce la siamo proprio meritata!

Per cena scegliamo La Azotea, un ristorantino a due passi dalla Cattadrale con tapas e piatti davvero molto buoni. Ovviamente essendo centralissimo i prezzi sono leggermente sopra la media ma senza i difetti di un locale turistico… e in questa zona ne troverete molti! Inutile dire che la Cattedrale di notte è uno spettacolo meraviglioso!

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Cattedrale di Siviglia

Giorno 3 – Cordoba

La mattina la sveglia suona presto, colazione veloce e via in taxi verso la stazione di Santa Justa, il treno per Cordoba ci aspetta! La stazione ferroviaria è raggiungibile con lo stesso autobus che effettua la tratta aeroporto-centro, ma visto che i minuti sono contati, optiamo per il taxi che con circa 10 euro e 10 minuti ci porta direttamente in stazione. Da Siviglia raggiungere Cordoba è semplicissimo e davvero veloce, infatti con i treni ad alta velocità AVE o Avant in 40/45 minuti si arriva a destinazione. I biglietti sono facilmente acquistabili direttamente sul sito della Renfe

Dalla stazione di Cordoba seguiamo il grande viale alberato e, in circa venti minuti a piedi, arriviamo in centro.
Camminiamo nel labirinto di viette e vicoli della Juderia fino ad arrivare alla Cattedrale, ma aspettiamo ad entrare, infatti essendo domenica l’Alcazar de Los Reyes Cristianos chiude nel pomeriggio, quindi gli dedichiamo la nostra prima visita. Quest’edificio fu residenza reale cristiana, successivamente sede del Tribunale del Santo Uffizio, per divenire poi carcere civile e infine militare, le stanze, l’architettura e le decorazioni purtroppo non hanno nulla a che vedere con quelle visitate a Siviglia, ma sicuramente i giardini curatissimi con tanti fiori e piante e fontane d’acqua valgono la visita, peccato che la pioggia e il grigio non hanno valorizzato a sufficienza questo luogo, sicuramente una bella giornata di sole lo avrebbe reso meraviglioso!

INFO
Gli orari di apertura variano molto durante l’anno a seconda delle stagioni, ad esempio ad Ottobre sono i seguenti.
Vi consiglio comunque di prima partire di consultare il sito ufficiale del turismo di Cordoba

Finita la nostra visita ci rituffiamo nella Juderia. Il quartiere ebraico è una fitta rete di vicoli al centro del quale sorge la Sinagoga, una delle tre esistenti in Spagna (Santa María la Blanca e di Tránsito de Nuestra Señora, entrambe situate a Toledo). La costruzione è molto piccola, infatti il tutto è racchiuso in un’unica stanza decorata minuziosamente in stile mudéjar.

INFO
Da Martedì a Sabato 9:00 – 19:30
Lunedì: chiuso
Domenica e festivi: 09:00 – 15:30
Costo: 0,30€ ma per i membri della UE l’ingresso è gratuito

Dopo un pranzo veloce passeggiamo lungo il Ponte Romano, un magnifico ponte sul Guadalquivir composto da sedici arcate, lungo circa 350 metri. Una volta arrivati dalla parte opposta avrete una magnifica vista sulla città di Cordoba.

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Ponte Romano – Cordoba

Al ritorno ci aspetta La Mezquita. La Mezquita di Córdoba, oggi cattedrale, è senz’ombra di dubbio, uno dei monumenti più spettacolari e più belli del mondo. Fu costruita nell’anno 785 dall’Emiro mussulmano Abderrahman I, sui resti dell’antica chiesa visigota di San Vicente. Nei secoli successivi la moschea fu progressivamente ampliata. Abderrahman III fece costruire un nuovo minareto mentre, nel 961, Alhaken II allargò la pianta dell’edificio e fu decorato il mihrab. All’ultima ristrutturazione, portata a termine da Almanzor nel 987, si deve l’aspetto interno: un labirinto di colonne di grande bellezza, con doppia arcata e arco rialzato. Sono proprio le grandi arcate rosse e bianche, le 856 colonne maestralmente illuminate rendono questo posto un labirinto particolare e bellissimo.

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Le magnifiche arcate della Mezquita di Córdoba

Anche qui, come per la Cattedrale di Siviglia, all’esterno vi è il Patio degli Aranci, un luogo di pace e quiete. Questo giardino ha una luminosità splendida, ideale per riposare e passeggiare tra la freschezza di fontane e alberi.

INFO
Da Marzo a Ottobre
Dal Lunedì al Sabato 10:00 – 19:00
Domenica e festivi 08:30  – 11:30  e 15:00 – 19:00
Da Novembre a Febbraio
Dal Lunedì al Sabato 10:00 – 18:00
Domenica e festivi 08:30  – 11:30  e 15:00 – 18:00

La giornata a Cordoba volge al termine e torniamo in stazione per tornare a Siviglia.

Giorno 4

La mattina ci svegliamo con molta calma, visto che la pioggia ha deciso di farci compagnia fino al nostro ultimo giorno di questo viaggio. Passeggiamo ancora per le vie del centro e per il Barrio de Santa Cruz per poi spostarci verso il Parque de Maria Luisa, il grande parco urbano di Siviglia. Questo meraviglioso parco si affaccia su due piazze, disegnate entrambe dall’architetto Anibal Gonzalez, quella di España e Plaza d’America, perdetevi lungo i suoi viali circondanti da piante, fiori, fontane, stagni e piastrelle decorate con mille colori. Questo parco rimane un rimpianto del mio viaggio a Siviglia, infatti, come altri luoghi, una giornata di sole avrebbe reso il tutto mille volte più bello.

Torniamo verso il centro e dedichiamo le nostre ultime ore al Archivo General de Indias. Questo palazzo custodisce tutti i documenti, mappe e lettere riconducibili alla scoperta delle Americhe da parte degli Spagnoli. Otto chilometri di teche e scaffali si distribuiscono sui vari piani del palazzo, custodendo documenti originali che consentono di approfondire i tre secoli di dominazione spagnola dalle Americhe alle Filippine: la storia politica, sociale ed economica delle terre colonizzate, la storia della Chiesa e dei missionari, la storia dei popoli precolombiani, le arti locali, le caratteristiche degli scambi commerciali marittimi.

INFO
Dal 16 Settembre al 15 Giugno
Da Lunedì a Venerdì 08:00 – 15:00
Dal 16 Giugno al 15 Settembre
Da Lunedì a Venerdì 08:00 – 14:30

Finisce qui il mio viaggio a Siviglia, porto con me i ricordi e le emozioni vissute in questa bellissima città spagnola, dall’anima calda, vivace e colorata. Siviglia è l’incarnazione del famoso modo di vivere andaluso: corride, tapas, sole, relax, vino, cerveza, flamenco ed allegria, elementi che si incastrano meravigliosamente tra di loro e rendono questa città speciale.

E’ per tutto questo che Siviglia mi è entrata nel cuore ed è per tutto questo che vorrei tornarci, anche perché la prossima volta vorrei godermela con delle bellissime giornate piene di sole, perché che quello che ho visto, seppur magnifico, ha espresso solo un piccolo del suo immenso potenziale, e perché diciamocelo girare una città con l’ombrello in mano è davvero una gran rottura di balle!!!

Pubblicato da

“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

3 risposte a "Siviglia e Cordoba, 4 giorni in Andalusia"

  1. La Spagna è un terra bellissima, ricca di colori, amore e allegria. Merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Recentemente sono stata a Palma de Mallorca, l’isola più grande fra le Baleari, mi auguro un giorno di poter visitare anche tutto il resto. Intanto le faccio i miei complimenti per il suo articolo. è tutto descritto nei minimi particolari e ricchi di sentimento, sembra quasi che abbia viaggiato con lei. Fantastico. Merita un like e un follow (in verità ne meriterebbe molti di più ma purtroppo non si può ancora ahahha)

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