I castelli della Loira

Salutata la Bretagna, arriviamo nella famosa valle della Loira in tarda mattinata, il paesaggio intorno a noi è decisamente cambiato e la cosa ci dispiace molto. Normandia e Bretagna sono stati luoghi unici.

Per i successivi 3 giorni abbiamo scelto come base Amboise una cittadina lungo il fiume Loira e, visto che ci troviamo in una della valli più romantiche del modo, abbiamo scelto un albergo davvero meraviglioso e super romantico: Hôtel Le Clos d’Amboise.

L’ Hôtel Le Clos d’Amboise è una residenza del 17 ° secolo, trasformato in hotel e si trova in posizione ottimale a pochi passi dal centro. Nonostante la posizione centrale, la struttura, il giardino, gli alberi e la piscina, immersa tra i cespugli di rose e cedro, rendono questo posto intimo, rilassante e confortevole.

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Complici gli arredamenti curatissimi ed eleganti, una volta entranti ci siamo sentiti avvolti da un atmosfera magica. Il camino, le lampade, il parquet, i tappeti, le sedie, i giochi da tavolo… la sera dopo cena non vedevamo l’ora di rientrare per berci un bicchiere di Calvados e giocare a domino seduti comodamente sui divani di velluto rosso.

Ma torniamo al nostro viaggio. Nel tardo pomeriggio usciamo e dopo un breve passeggiata per Amboise ci rechiamo al Castello reale d’Amboise che è proprio in città.

Il castello costruito nel XV e XVI secolo dai re Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I data la sua posizione domina dall’alto la città di Amboise e il fiume Loira e offre uno splendido panorama. L’interno del castello è ben conservato e ospita una prestigiosa collezione di arredi gotici e rinascimentali. Dopo aver scoperto l’interno del castello passando dalla sala del Consiglio, alla sala dei tamburini nonché ai saloni Impero, ci dedichiamo ai giardini: verde e fiori ovunque.

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Dopo aver dato un ultimo sguardo dalla terrazza ed aver ammirato nuovamente la valle della Loira e i tetti di Amboise, visitiamo la cappella di Saint-Hubert, che custodisce la tomba di Leonardo da Vinci, il quale visse ad Amboise gli ultimi anni di vita.

Usciti dal Castello, attraversiamo il Pont du Maréchal Leclerc e raggiungiamo l’altra sponda. Da qui è possibile scattare bellissime foto al castello con le luci del tramonto.

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Torniamo in centro e cerchiamo invano un ristorante per la sera, ma ahimè sono tutti prenotati, cosa che erroneamente noi non abbiamo fatto. Ad un tratto vengo attirata da un piccolo ristorantino e all’ennesimo tentativo finalmente troviamo un tavolo. Questo piccolo e accogliente ristorantino è il L’Ancree des Artistes e sì è rivelata una piacevolissima sorpresa.

Sotto i nostri occhi passano piastre fumanti e pezzettini di carne cruda accompagnati da patate, verdure e salse. Sulla piastra si cucinano a piacimento i vari elementi e subito capiamo di aver azzeccato il ristorante! Ordiniamo anche noi lo stesso piatto con carne di oca e una bottiglia di cidro, giusto per non perdere immediatamente le buone abitudine bretoni.

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Stremati dalla lunga giornata torniamo nel nostro albergo, domani la sveglia suonerà presto… i castelli della Loira ci aspettano!

 

Il Castello di Chambord, il Castello di Blois e il Castello di Chaumont-sur-Loire

Il primo giorno lo dedichiamo alla visita di tra castelli : il Castello di Chambord, il Castello di Blois e il Castello di Chaumont-sur-Loire.

Inutile dire la meraviglia di questi castelli.

Il Castello di Chambord è maestoso e armonico nei volumi e nelle decorazioni. Una meraviglia creata dall’uomo e all’interno della quale Leonardo realizzò due scale a chiocciola coassiali, che ruotano nello stesso senso senza mai incrociarsi, permettendo a due persone di salire o scendere le scale senza mai incrociarsi.  Una fitta rete di stanze e corridoi al suo interno crea un intricato labirinto, dentro al quale a volte è facile perdersi.

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Castello di Chambord

Il Castello di Blois è nel centro della bella città Blois, ha sale decorate e un cortile interno sul quale si affacciano delle bellissime scale a chiocciola.

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Castello di Blois Castello di Blois

Il Castello di Chaumont-sur-Loire domina dall’alto il fiume Loira, è il castello delle fiabe, entrati vi sembrerà di essere catapultati in una fiaba dei Fratelli Grimm, giardini curati, fiori e stanze arredate con cura. Inoltre, da Aprile a Novembre si svolge il Festival Internazionale dei Giardini,   che riunisce paesaggisti provenienti da tutto il mondo. Questo evento ricco di colori e di creatività presenta splendide composizioni e opere vegetali che sviluppano un tema.

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Castello di Chaumont-sur-Loire

La sera, si rientra ad Amboise, cena, un giro per la città e un po’ di relax in hotel, domani altri castelli ci attendono. Ci svegliamo presto, la prima tappa è il Castello di Chenonceau che, insieme al Castello di Chambord, considero in assoluto i miei preferiti.

Il Castello di Chenonceau, il Castello di Azay-le-Rideau e il Castello di Villandry

Il Castello di Chenonceau è situato a ridosso del fiume Cher, un affluente della Loira,  e fu la residenza di due importanti donne: Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici, rispettivamente amante e moglie del Re di Francia Enrico II, infatti il castello è soprannominato il “Castello delle Dame”.

Un grosso viale alberato ci accoglie e ci guida fino all’ingresso del castello. Il castello è magnifico e super romantico, le sale interne sono curate, nelle cucine è possibile ammirare anche utensili, strumenti ed oggetti che venivano utilizzati quotidianamente per la preparazione dei pasti.

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Il Castello di Chenonceau

Inoltre in ogni stanza troviamo una composizione fresca di fiori e ortaggi che personalmente mi lascia entusiasta. Sembra come se in ogni angolo del castello ci sia un tocco femminile: il tocco di Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici è ovunque.
Scopriamo poi che le composizioni sono realizzate dal laboratorio floreale del castello, il quale lavora i fiori coltivati in un giardino a loro riservato: l’ Orto dei Fiori.

Il giardino intorno al castello è una moltitudine di arbusti, di sentieri di aranceti, di roseti rampicanti e di fiori che vi trasporteranno in un turbinio di profumi.

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Una baguette al volo e via verso il prossimo castello

Il secondo castello della giornata è il Castello di Azay-le-Rideau. Purtroppo al momento della visita erano in corso lavori di ristrutturazione e il castello per metà era coperto da ponteggi. Nonostante questo però, il castello ci è apparso come un piccolo gioiellino incastonato in un fossato circondato dal verde. Merita sicuramente la visita!

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Castello di Azay-le-Rideau

Passiamo poi al Castello di Villandry, famoso in tutto il mondo per i suoi giardini alla francese. Sei giardini che si presentano come dipinti  incorniciati dalle terrazze. Ognuno  è contraddistinto da un tema unico e da un’architettura particolare. Dall’alto, l’Orto-Giardino è senza dubbio quello che colpisce di più, con i suoi nove quadrati a scacchiera dai mille colori che ricordano la lavorazione del pizzo. Il Giardino Decorativo, organizzato in due saloni, rappresenta la musica con i suoi bossi a forma di arpa, e l’amore con diverse allegorie: cuore, farfalla, ventaglio. Un tripudio di colori sotto i nostri occhi.

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Castello di Villandry

Torniamo verso Amboise, dove passeremo l’ultima notte nella valle della Loira, domani infatti inizieremo la nostra discesa nel sud della Francia, tappa intermedia Clermont Ferrand.

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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

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