Avignone e Châteauneuf-du-Pape

Prosegue il nostro bellissimo viaggio attraverso la Francia. Dopo aver lasciato la regione dell’Alvernia ci spostiamo ancora più a sud verso la prossima destinazione la Provenza.

Il viaggio ci regala paesaggi indimenticabili, colline fiorite dove cavalli corrono liberi e montagne verdi incontaminate.

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In Provenza ci fermiamo 3 notti e come “campo base” ho scelto la bella e antica Avignone.

Ad Avignogne abbiamo scelto un albergo in centro, all’interno dei bastioni e vicino alla piazza principale. Lasciamo le nostre cose e per pranzo decidiamo di dirigerci verso Châteauneuf-du-Pape, dedicheremo il pomeriggio per la visita di Avignone.

Châteauneuf-du-Pape si trova a circa 20 minuti da Avignone. E’ un paesino medievale situato in una zona tappezzata di vigneti, epicentro di una delle regioni vinicole più rinomate al mondo. Qui,  Papa Giovanni XXII fece costruire una fortezza che divenne la residenza estiva dei papi di Avignone. Oggi di quella fortezza rimane solo la facciata.

Lasciata l’auto ci avventuriamo lungo la strada principale, costellata di negozi e cantine vinicole, fino ad arrivare nella piazza principale. Ci sediamo in uno dei tanti ristorantini e accompagnati da un ottimo vino rosso ci gustiamo il nostro pranzetto.

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A Châteauneuf-du-Pape potete anche passeggiare tra i vigneti, noleggiare una bicicletta e percorrere il percorso lungo 16 km che si snoda tra di essi. Maggiori informazioni le potete trovare all’ufficio turistico. Oppure potete visitare le aziende vinicole nei dintorni:

Tornati ad Avignone, ci dedichiamo alla visita della città.

Avignone nel modo è conosciuta per il suo Palazzo dei Papi, dal 1309 fu infatti fu sede papale per oltre 70 anni e ospitò al suo interno ben 9 Papi. Ad oggi è considerato il più grande palazzo gotico al mondo, nonché sito dichiarato Patrimonio dell’Unesco.
Una volta entrati, ci vuole un po’ di fantasia per immaginare il lusso di un tempo, le sale che attraversiamo infatti sono disadorne, ad eccezione delle sale con gli affreschi di Matteo da Giovannetti, ma la maestosità della struttura lo fa comunque percepire.

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Il palazzo si affaccia su Place du Palais, una piazza molto bella dalla quale poi è possibile visitare la cattedrale Notre-Dame des Doms, i bellissimi giardini Rocher des Domes e l’Hotel des Monnaies.

Proseguiamo per il pont Saint-Bénézet, il ponte sul Rodano costruito dal pastore Bénezet.
Il ponte originariamente collegava Avignone con Villeneuve-lès-Avignon. Negli anni il ponte fu più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro campate e due cappelle sovrapposte. La vista costa circa 4,50 ma ne vale la pena, anche solo per camminarci sopra e cantare la canzoncina Sur le pont d’Avignon, L’on y danse, l’on y danse, Sur le pont d’Avignon L’on y danse tout en rond”

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In alternativa il Ponte è ben visibile dai giardini Rocher des Domes o dalla sponda opposta del Rodano facilmente raggiungibile attraversando il Pont Daladier.

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La passeggiata lungo il Rodano è una cosa che consiglio di fare, noi l’abbiamo fatta nei giorni seguenti prima di cena, un’esperienza davvero rilassante.

Concludiamo la nostra prima serata in Provenza con un’ottima cena a La Cuisine du Dimanche.

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Ai tempi del nostro viaggio il ristorante era gestito da Marie e suo marito. Marie è di origini armene e tutte la mattina si recava al mercato per scegliere prodotti freschi e poi a mano scriveva i menù per il suo ristorante. Persone genuine e gentili che ci hanno accolto come fosse casa loro. Amici a cui avevo consigliato il ristorante però mi hanno comunicato che dal Gennaio 2018 ha cambiato gestione, nonostante ciò hanno comunque mangiato molto bene.
Marie e suo marito fanno comunque parte di uno dei ricordi più belli di questo viaggio…

Domani ci sposteremo a est, alla scoperta della Provenza, visiteremo Sault con la sua festa della Lavanda e il villaggio di Venasque.

 

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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

3 risposte a "Avignone e Châteauneuf-du-Pape"

  1. Ciao! Anche io e il mio ragazzo vorremmo organizzare un viaggio in Provenza. Vorremmo visitare tutti i piccoli borghi oltre ai luoghi più conosciuti. Vorremmo noleggiare un’auto all’aeroporto di Avignone, stiamo valutando alcune offerte su https://www.tinoleggio.it e RentalCars, che ci sembrano quelle più convenienti. Per il soggiorno consigli un Hotel o un appartamento ad Avignone per poi muoversi in comodità? Grazie mille per i tuoi preziosi consigli.

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    1. Ciao Sandra, Avignone è un ottima base per visitare la Provenza. È vicina a Orange, Arles e a tutta la zona dei più bei villaggi. Potete soggiornare in un hotel o un appartamento in città e ogni mattina spostarvi in auto. La zona centrale, all’interno delle mura, ha poco parcheggio e potreste dover lasciare l’auto in parcheggi a pagamento. Quindi magari valutate opzioni che vi permettano di non spendere un patrimonio in parcheggio!

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  2. Ciao Monica, grazie mille per i preziosi consigli. Si Avignone merita di essere visitata e in generale tutta la Provenza. É da valutare bene l’idea dei parcheggi, a cui non avevo pensato. Conviene cercare soluzioni alternative allora. Grazie mille di tutto.

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