Causeway Coastal Route

Secondo giorno in Irlanda, dopo Belfast si prosegue a nord per percorrere la famosa Causeway Coastal Route. Lungo la costa faremo tappa al famoso ponte di corda di Carrick-a-Rede , al selciato del gigante The Giants Causeway , alla distilleria Bushmills  e al Castello di Dunluce.  Concluderemo poi la nostra giornata a Derry.

Lasciamo Belfast in un bellissima e fresca mattinata di sole e dopo circa 1 ora di auto arriviamo Ballycastle. Da qui, passa uno degli itinerari più spettacolari per un viaggio on the road: la Causeway Coastal Route.

La Causeway Coastal Route si snoda lungo la costa, dalla città di Belfast fino a Derry. L’itinerario, di circa 315 chilometri offre panorami mozzafiato e permette di scoprire la Contea di Antrim con le sue le meravigliose baie lungo costa, i villaggi e le spiagge bianche.

Noi ne percorriamo solo metà, inizieremo infatti dall’emozionante ponte di corda Carrick-a-Rede.


Consiglio: Se arrivate da sud o da est, prima di raggiungere Carrick-a-Rede, fermatevi al Portaneevy Car Park. Da qui si gode una vista spettacolare sul ponte.


Carrick-a-Rede visto dal Portaneevy Car Park

Carrick-a-Rede è un ponte di corda lungo circa 20 metri e sospeso a 25 metri sopra il mare.  Dal 1784 il ponte collega la terraferma con un’isola riserva di pesca del salmone. L’isolotto si trova esattamente sulla rotta dei salmoni atlantici che attraversano queste acque per risalire i corsi dei fiumi Bann e Bush. Attualmente però l’isola non è più utilizzata per la pesca al salmone, poiché non ne sono rimasti molti nelle acque circostanti. 

Nel corso del tempo il ponte ha assunto diverse forme, negli anni Settanta prevedeva solo un corrimano e qualche asse in legno. L’attuale ponte, più robusto, consente un attraversamento in piena sicurezza e con qualche oscillazione, quanto basta per far provare un brivido difficile da dimenticare. Ma se sarete coraggiosi, sarete ricompensati dalla splendida vista su Rathlin Island e, in giornate limpidissime, persino sulla Scozia.

Lasciamo l’auto al parcheggio gratuito e ci incamminiamo all’ingresso. 


Piccola curiosità: il parcheggio che si trova giù dalla piccola collina è stata location di una famosissima scena di Game of Thrones.


Dopo aver acquistato il biglietto (circa £8.00) ci aspetta una bella passeggiata di 1 chilometro che si snoda lungo la costa regalandoci splendidi panorami: mare dai colori e incredibili e uccelli di mare che nidificano sulle rocce. Camminiamo tra i suoni delle onde che si infrangono, gli uccelli che volteggiano e il vento che soffia nelle orecchie: tutti elementi della leggendaria bellezza di questa terra.

Arrivati in prossimità del ponte però ci aspetta un po’ di coda, ci sono molti turisti e possono passare solo 8 persone alla volta, sia all’andata che al ritorno. Quindi se affronterete questo viaggio, nei mesi di maggior concentrazione turistica, dovrete mettere in conto un po’ di attesa per attraversare il ponte.

Man mano che mi avvicino al ponte, l’ansia inizia a farsi sentire ma con coraggio lo attraverso, nonostante le gambe tremolanti!

Una volta giunti sull’isolotto, passeggiamo e ci sediamo qualche minuto ad ammirare lo splendido panorama. 


Consigli pratici: Tutti i servizi (toilette, bar e spazi per i bambini) sono situati all’inizio del percorso.Maggiori informazioni le potete trovare qui


Lasciato Carrick-a-Rede, proseguiamo lunga la costa, alla nostra destra si susseguono panorami magnifici.

Dopo solo 20 minuti di auto arriviamo al Sentiero del Gigante – Giant’s Causeway.

Fatichiamo a trovare parcheggio, il sito infatti è letteralmente invaso dai turisti. Prima di intraprendere la visita pranziamo al The Nook, un accogliente pub che serve sandwich, zuppe e l’immancabile fish and chips.

The Nook

Dal parcheggio percorriamo una strada asfaltata in discesa e dopo pochi minuti al centro visitatori. La costruzione, disegnata da Heneghan Peng si integra molto bene con il paesaggio, è infatti circondata da lastre di basalto che somigliano molto alle colonne del Sentiero del Gigante. All’interno è possibile osservare le caratteristiche geologiche della regione. 


Consigli pratici: all’interno si trova anche un ristorante, i servizi igienici e un negozio di souvenir. Maggiori informazioni le potete trovare qui


Dal centro visitatori decidiamo di raggiungere la Giant’s Causeway a piedi, ma per chi volesse è disponibile una navetta che fa da spola. Percorriamo il sentiero di circa 2 km e finalmente eccole lì: più di 40.000 antichissime colonne di basalto esagonali che emergono dal mare in stranissime composizioni sulla costa battuta dal vento e dalle onde che s’infrangono rumorose dando vita a un quadro poetico e infinitamente emozionante.

Giant’s Causeway
Giant’s Causeway

Questa incredibile formazione rocciosa è talmente suggestiva e preziosa da essere dichiarata Patrimonio dell’Unesco dal 1986. La leggenda narra che il guerriero gigante dell’Ulster Fionn Mc Cumhaill si fosse innamorato perdutamente di una gigantessa scozzese dell’isola di Staffa e per raggiungerla avesse costruito con le sue possenti mani una strada di pietra per poterla corteggiare ogni giorno. In realtà queste pietre sono il risultato di un’esplosione sotterranea risalente a 60 milioni di anni fa, che si estese dalla Causeway fino a Staffa appunto e all’isola di Mull: un’immensa massa di basalto che in superficie raffreddandosi si solidificò in forme così regolari.

Lasciato la Giant’s Causeway proseguiamo lungo la costa e ci fermiamo a Bushmills per una breve tappa alla Old Bushmills Distillery.
Intorno alla distilleria non potrete non sentire il profumo intenso che c’è nell’aria.
Per ragioni di tempo decidiamo di non fare la visita guidata, ma di fermarci semplicemente al negozio per acquistare delle bottiglie di whisky per i nostri amici.

Old Bushmills Distillery
Old Bushmills Distillery

Lasciata la cittadina Bushmills proseguiamo verso il Dunluce Castle. Il Dunluce Castle, risalente al XIII secolo, fu la fortezza principale della famiglia MacDonnell. Quel che rimane di questo antico castello si trova in cima ad una scogliera. 

Dunluce Castle
Wee Cottage Cafe and Gift Shop

L’ambientazione è decisamente suggestiva, il mare, gli scogli e il verde accecante. Il castello sembra sfidare la gravità, appeso alle rocce erose dal vento e dal mare. Attraversando il ponte che conduce al castello vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Dal castello di Dunluce raggiungiamo poi facilmente la spiaggia di White Rocks. Una lingua di spiaggia che si perde a vista d’occhio, bambini in muta che sguazzano nell’acqua e famiglie che si rilassano al sole.

La spiaggia White Rocks
La spiaggia White Rocks
La spiaggia White Rocks

Lasciata White Rocks ci mettiamo in viaggio verso Derry, dove lasceremo la Causeway Coastal Route e incontreremo la magnifica Wild Atlantic Way. Derry ci ospiterà per la nostra seconda notte; vi racconterò di questa vivace città dell’Irlanda del Nord e della sua triste storia, nel prossimo articolo.


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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

2 risposte a "Causeway Coastal Route"

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