Dunguaire Castle, Cliffs of Moher, Lahinch e Ennistymon

Dopo aver visitato la meravigliosa regione del Connemara, ci spostiamo a sud verso il Dunguaire Castle e la regione del Burren, passando per Doolin fino ad uno dei luoghi più visitati d’Irlanda: le Cliffs of Moher. Andremo poi alla scoperta delle cittadine di Lahinch e Ennistymon e assaggeremo dell’ottimo salmone alla Burren Smokehouse.

Per il terzo giorno consecutivo ci svegliamo nel nostro accogliente b&b a Oranmore e, dopo aver dedicato i giorni precedenti alla visita del Connemara, oggi ci spostiamo a sud verso Kinvara per visitare l’affascinanate Dunguaire Castle, per poi attraversare la regione del Burren, fino ad arrivare a uno dei luoghi più visitati d’Irlanda: le Cliffs of Moher.


Kinvara e il Dunguaire Castle

Arriviamo a Kinvara (gaelico irlandese: Cinn Mhara, che significa “testa del mare”) di mattino presto, il cielo un po’ coperto promette pioggia.

Kinvara è un piccolo e tranquillo porto marittimo situato nella parte meridionale della Contea di Galway, deve la sua fama alla sua posizione suggestiva nell’omonima Baia di Kinvara, a ridosso del vicino Burren, e alla presenza di un affascinante maniero appena fuori l’abitato: il castello di Dunguaire. Il castello di Dunguaire fu fatto edificare intorno al 1520 dal clan O’Hyne ed è uno dei più fotografati d’Irlanda, grazie alla posizione a ridosso della baia e alla perfezione delle sue forme. Salendo sul tetto si possono ammirare splendidi scorci della Galway Bay e di Kinvara. All’interno in determinati periodi dell’anno vengono organizzati banchetti in stile medievale.

Lasciamo Kinvara e le sue casette colorate e ci rimettiamo in auto. Via via che maciniamo chilometri verso sud, il paesaggio si fa sempre più silenzioso, intorno a noi iniziamo a vedere distese di roccia e capiamo di essere arrivati nel Burren.

Il Burren

Il Burren (dal gaelico irlandese: Boireann, che significa “distretto pietroso” o “grande roccia”) è una regione unica al mondo, quasi 250 km² di tavolato di pietre calcaree che si estende tra Corofin e Kinvara e che arriva fino al mare.

Davanti a noi si pare un paesaggio davvero emozionante: una distesa infinita di roccia e migliaia fenditure (grikes) dalle quali spuntano piante e fiori. Il Burren è una regione quasi totalmente priva di alberi, ma nonostante questo, qui si concentrano il 75% dei fiori selvatici d’Irlanda, (tra cui delle bellissime orchidee), un’eccezionale varietà di piante mediterranee, artiche e alpine, dall’eufrasia irlandese bianca e dorata, all’azzurro dei fiori della “féar boirne”, detta anche “Burren grass“. Il Burren è anche rifugio di avifauna e farfalle rare, nonché di numerosi mammiferi, tra cui la martora, tassi, volpi e persino ermellini, mentre foche e lontre popolano alcune spiagge della zona.

La particolare geologia del Burren è il risultato dei grandi movimenti tettonici che si verificarono circa 270 milioni di anni fa, i quali spinsero verso l’alto il fondale marino, facendolo emergere dall’acqua. Allo stesso tempo la roccia si piegò fino a spezzarsi creando le fenditure tutt’oggi visibili.

Doolin

Lasciato il Burren proseguiamo verso Doolin, un villaggio delizioso affacciato sull’oceano e a 6 km dalle Cliff of Moher. Il villaggio ha pochissime case e non ha un vero e proprio centro, ma i vecchi colorati cottage dal tetto di paglia lungo Fisherstreet, la vista magnifica sul mare, e le mucche che pascolano placide nei prati verdissimi, rendono questo posto davvero un incanto.

Il piccolo villaggio si trova anche a brevissima distanza dalle famose Isole Aran, visibili ad occhio nudo in giornate limpide. Dal porticciolo infatti partono i traghetti per le isole Inis Oirr , Inis Meain e Inis Mor e le gite in battello lungo la base delle Cliffs of Moher.

Da Doolin passa anche il Burren Waymarked Trail, un percorso di 123 Km che copre le cittadine di Lahinch, Doolin, Lisdoonvarna, Ballyvaughan, Carran, Corrofin. Partendo da Doolin e camminando lungo la costa dopo 8 km si arriva alle Cliffs of Moher.

Noi ci fermiamo per una passeggiata e per un pranzo veloce al pub. A proposito di pub, a Doolin la sera, da O’Connor’s, McGann’s e McDermott’s è possibile ascoltare la migliore musica tradizionale irlandese, quindi se dormite in zona una tappa è d’obbligo.

Le Cliffs of Moher

Lasciato il villaggio di Doolin, in auto raggiungiamo le famosissime scogliere di Moher. Le Cliffs of Moher ( in gaelico irlandeseAillte an Mhothair”, che significa “scogliere della rovina”,) sono le scogliere più famose ed emozionanti d’Irlanda. 8 chilometri e un’altezza di 203 metri rendono questo luogo una tappa fondamentale in un viaggio in Irlanda.

Lasciamo il centro visitatori sulla nostra destra e proseguiamo con l’auto più a sud, parcheggiamo in mezzo ad altri centinaia di veicoli e percorriamo un sentiero che ci porta direttamente alle scogliere. Lo spettacolo che si apre davanti a noi è davvero pazzesco, muri altissimi di pietra calcarea scura che si stagliano all’orizzonte, davanti, un oceano blu che impetuoso si infrange alla loro base. Ci si sente davvero piccoli di fronte a tanta maestosità.

Di fronte a noi il Breanan Mór uno sperone roccioso alto circa 70 metri che si trova in corrispondenza della O’Brien’s Tower, probabilmente il risultato di un crollo della falesia in tempi remoti. Recentemente è diventato famoso per essere stato lo sfondo in una scena del film “Harry Potter e il Principe Mezzosangue“.

Camminiamo verso sud su un sentiero sterrato verso Hag’s Head, l’estremità meridionale e la zona più tranquilla delle scogliere. Sulla punta del promontorio c’è un enorme arco naturale e una torre di vedetta. Passeggiare a strapiombo sul mare è una sensazione unica, sembra di essere ai confini del mondo.

Torniamo poi verso nord e continuiamo a camminare lungo questi bordi d’Irlanda fino ad incontrare delle passerelle e dei parapetti che purtroppo ci costringono a osservare da una certa distanza il panorama mozzafiato. 

Vediamo il centro visitatori alla nostra destra ma proseguiamo fino alla O’Brien’s Tower una torre del 1835 costruita per i turisti dell’epoca come punto di osservazione sulle scogliere. Da qui, nelle giornate limpide la vista può estendersi verso sud fino a Loop Head e oltre le montagne della contea di Kerry. Guardando verso nord si può ammirare il profilo delle Twelve Bens del Connemara. Guardando invece verso l’oceano, nelle giornate più limpide sono visibili le isole Aran. Le varie guide segnalano questo come uno dei punti migliori per osservare il tramonto.

Ritornati verso la nostra auto, vista l’ora non tarda, decidiamo di aggiungere una tappa a questa giornata e di allungarci verso Ennistymon, una delle cittadine più affascinanti della Contea di Clare.


Lahinch e Ennistymon

Lungo il tragitto attraversiamo Lahinch, un centro di villeggiatura famoso per la sua ampia baia e per essere punto di riferimento per il surf irlandese. Purtroppo la pioggia incessante che ha iniziato a cadere dopo aver lasciato le scogliere non ci da tregua, quindi ci limitiamo ad una rapida occhiata alla baia, che con il sole, sicuramente regalerà bellissimi colori.

Ma torniamo a Ennistymon. Questa cittadina deve la propria notorietà alle cascate a gradoni lungo il River Inagh e alle sue case colorate lungo Main Street. Le cascate sono davvero particolari, potenti e dal colore scuro, tanto che ho deciso di soprannominarle le “cascate di Guiness“.

Burren Smokehouse

Risaliti in auto, ci rimettiamo in viaggio verso il nostro b&b. Attraversiamo Lisdoonvara e decidiamo di fare una brevissima tappa alla Burren Smokehouse, un affumicatoio di ottimo salmone irlandese. Qui tramite un video è possibile scoprire l’antica arte dell’affumicatura e anche assaggiare e acquistare ovviamente salmone.

Ai margini della cittadina di Lisdoonvara si trova una stazione termale con una sorgente sulfurea e una sala vittoriana dove poter attingere l’acqua in un’incantevole location. Noi purtroppo per mancanza di tempo la abbiamo saltata.

La giornata volge al termine e sulla strada del ritorno ci fermiamo nuovamente a cenare al Moran’s Oyster Cottage a Kilgogan. Di questo gioiellino vi ho già raccontato nel post precedente, si tratta di un ottimo ristorante dal tetto in paglia, a 2 km a ovest della strada N18, nella tranquilla insenatura di Kilcogan. Il ristorante è davvero caratteristico e accogliente inoltre le ostriche arrivano direttamente dalla baia di fronte al cottage, altro che prodotti a km 0! Se capitate in queste zone all’ora di pranzo e la giornata lo consente potete anche mangiare all’aperto e se non amate le ostriche, nessun problema, il ristorante offre un ampio menù ricco di zuppe e altri piatti.


Si concludono qui questi 3 giorni meravigliosi. Mi porterò a casa il ricordo dei colori e dei paesaggi Connemara, delle vie animate di Galway, della solitudine del Burren e delle vertigini che solo le Cliff of Moher ti fanno provare. Il viaggio in Irlanda sta quasi giungendo al termine, nel prossimo post vi racconterò della nostra ultima tappa: Dublino.


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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

3 risposte a "Dunguaire Castle, Cliffs of Moher, Lahinch e Ennistymon"

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