Dal solitario Donegal alla vivace Galway

Dopo il selvaggio Donegal prosegue il viaggio itinerante attraverso l’Irlanda, prossima fermata: la vivace Galway

Dopo due giorni a spasso per la contea più selvaggia d’Irlanda, ci spostiamo verso sud fino ad arrivare a Galway. L’incantevole Galway sarà il nostro punto di partenza per visitare le meraviglie naturali della regione del Connemara fino ad arrivare al Burren e alle Cliffs of Moher.

Prima di metterci in viaggio dedichiamo un’oretta alla visita della cittadina di Donegal. Purtroppo la giornata ci dà il benvenuto con una pioggia finissima che sembra non voler smettere. Armati di impermeabile, lasciamo il Mill Park Hotel e arriviamo in centro nella piazza a forma di diamante “The Diamond” (in realtà è semplicemente triangolare).

Giriamo senza meta lungo la piazza ricca di pub, ristoranti e negozi per poi proseguire lungo la Main Street fino a raggiungere la St Patrick’s Church, una chiesa cattolica locale che si erge su una piccola collina.

St Patrick’s Church
Donegal Town Church of Ireland

Il principale monumento di Donegal Town è il Donegal Castle, situato vicino alla piazza su un piccolo corso d’acqua. Il castello risale al XV secolo e fu la residenza del potente clan degli O’Donnell prima della loro espulsione da parte degli inglesi. Noi ci limitiamo ad una rapida occhiata da fuori, ma se interessati alla visita trovate tutte le informazioni utili qui.


Consiglio: Noi ci siamo soffermati davvero poco in questa piccola cittadina, ma se volete scoprire di più, informarvi su cosa vedere, dove mangiare o dormire, vi suggerisco di consultare il sito ufficiale della città: http://www.thisisdonegal.ie


Lasciata Donegal Town ci dirigiamo verso sud con destinazione finale la città di Galway. Nell’itinerario programmato, a parte una piccolissima tappa, salteremo a malincuore la contea di Sligo e un bel pezzo di Wild Atlantic Way, ma visti i giorni a disposizione non possiamo fare diversamente.

La contea di Sligo è caratterizzata da coste selvagge costellate di lunghe spiagge sabbiose. Nell’entroterra invece si trovano 
monumenti preistorici, cimiteri neolitici, boschi, laghetti e le Benbulben Mountains che tanto ispirarono i versi del poeta W.B. Yeats. Quindi se avete più giorni a disposizione, valutate se inserire qualche tappa in questa contea.

Da Donegal Town a Galway ci vogliono circa 4 ore di auto, ma visto che siamo in zona, facciamo una piccola deviazione verso Mullaghmore, un piccolo villaggio di pescatori lungo la Wild Atlantic Way.

Il villaggio non è in realtà la nostra destinazione, siamo diretti al Classiebawn Castle. Il castello non è visitabile in quanto proprietà privata,
ma vale la tappa anche solo per scattare foto con il promontorio piatto delle
Benbulben Mountains sullo sfondo.

Gli giriamo intorno senza ben capire dove fermarci, dopo qualche tentativo mal riuscito, superiamo il castello e proseguiamo fino alla costa dove troviamo una piazzola di sosta e ci fermiamo.

Classiebawn Castle

Purtroppo il meteo non è per nulla clemente, vento forte, pioggia incessante e nebbia ingrigiscono il paesaggio e nascondono le Benbulben Mountains. Nonostante questo, essere qui, soli, con il mare che impetuoso si infrange sugli scogli, rende il momento davvero unico e affascinante.

Classiebawn Castle

Lasciamo Mullaghmore e il suo mare impetuoso e ci mettiamo in viaggio verso Galway. Lungo la N17 ci fermiamo per pranzare al The Market Café di Charlestown, un piccolo e accogliente locale dalle mura in pietra e dal fascino un po’ retrò.

Proseguiamo il nostro viaggio sotto una pioggia incessante, ma ci riteniamo fortunati, da quando siamo in Irlanda è la prima giornata di pioggia e la passeremo in gran parte in auto.

Arriviamo a Galway nel pomeriggio e il traffico della città ci coglie un po’ impreparati. Abbiamo percorso strade quasi deserte, immersi nella natura incontaminata e ritrovarci nel traffico cittadino, mi innervosisce un po’.

A Galway ci fermeremo ben 4 notti, la useremo infatti come “campo base” per la visita del Connemara, del Burren e delle scogliere di Moher. Soggiorneremo al Oranhill Lodge un piccolo bed and breakfast a Oranmore a 15 minuti di auto da Galway.


Consiglio: vi se vi fermerete a Galway qualche notte, vi consiglio vivamente l’Oranhill Lodge. Il b&b è in ottima posizione, a 15 minuti da Galway e direttamente sulla strada che porta a sud per il Burren e le Cliff of Moher. Ha camere ampie, pulite, molto confortevoli e dotate di bagno privato. I proprietari, Ann e Michael sono gentilissimi e sempre pronti a consigliarti, Ann inoltre cucina dei pancakes eccezionali! Ogni mattina, oltre al piccolo buffet, si può scegliere tra diversi piatti, dalla colazione tipica irlandese, ai pancakes, dai french toast alle uova, tutto rigorosamente fatto al momento! Insomma, consigliatissimo!


Dopo esserci sistemati nella nostra camera ci tuffiamo alla scoperta della città. Galway è il capoluogo dell’omonima contea ed è soprattutto un caleidoscopio di vivaci pub, ristoranti affollati, artisti di strada, turisti e studenti sempre in vena di baldoria e divertimenti. Impossibile non essere contagiati da questo clima di festa.

Iniziamo la visita della città da Eyre Square, una grande piazza con area verde, dove nel medioevo si tenevano le giostre medievali e il mercato. Ci infiliamo poi nel centro storico, percorriamo strade pedonali che sono un susseguirsi di pub, negozi che vendono maglioni delle isole Aran e anelli di Claddagh.

Galway
Dillon’s Jewellers

Curiosità: “The hands are there for friendship, the heart is there for love. For loyalty throughout the year, the crown is raised above.” «Le mani sono lì per amicizia, il cuore è lì per amore. Per la fedeltà lungo gli anni, la corona vi è soprapposta». Avete appena letto una filastrocca che spiega i significati dei tre simboli del famoso Claddagh Ring, anello che troverete in quasi tutti i negozi e gioiellerie di Galway.
Il Claddagh Ring è un anello di fidanzamento irlandese, l’origine del suo nome arriva da un villaggio di pescatori sulla Baia di Galway, in Irlanda, chiamato proprio claddagh (parola che in gaelico indica la sabbia rocciosa tipica di quella zona).
Se capitate da queste parti, credo che questo sia uno dei regali più particolari e belli che possiate fare o acquistare per voi stessi. Infatti non c’è bisogno di essere per forza fidanzati, in Irlanda lo scopo per cui questo anello viene scelto è manifestato dal modo in cui l’anello viene indossato:
Ricerca di un legame sentimentale: mano destra, con la punta del cuore rivolta verso la punta delle dita;
Legame sentimentale: mano destra, con la punta del cuore puntata verso il polso;
Matrimonio: mano sinistra, con la punta del cuore puntata verso il polso;
Fidanzamento ufficiale: mano sinistra, con la punta del cuore puntata verso la punta delle dita;

Il mio Claddagh Ring

Lungo il tragitto incontriamo prima il Lynch’s Castle, la più bella casa medievale d’Irlanda, e la vicina Collegiate Church of St. Nicholas, la più grande chiesa parrocchiale irlandese ancora oggi aperta al pubblico.

Quay Street

Percorriamo poi Quay Street fino ad arrivare alla foce del River Corrib e alla colorata baia di Galway. Lasciato il centro alle nostre spalle giriamo a sinistra e passeggiamo tra chiuse, cigni, gabbiani e barchette colorate dei pescatori.

Da qui parte una passeggiata lungo il mare che dalla città porta al borgo di Salthill, un quartiere residenziale di Galway che si affaccia direttamente sul mare dove troverete piccoli e tranquilli pub da dove ammirare le acque della baia e nelle giornate limpide e ventose le isole Aran.

Ormai è l’ora di cena e a Galway si ha solo l’imbarazzo della scelta tra pub e ristoranti. La pedonale Quay Street è una lunga sequenza di locali con menù pressoché simili: fish and chips, chowder con pescato del giorno, salmone, carne alla griglia, frutti di mare e ostriche (la specialità del luogo).

La nostra scelta ricade sul The Quays Restaurant, un ristorante su Quay Street da quale si sente provenire della musica dal vivo. Il locale è davvero bello, in classico stile irlandese, si sviluppa su 3 piani ed possibile cenare o anche solo bere una birra ascoltando le band che si alternano sul palco.

The Quays Restaurant

Tornando verso l’auto mi rendo conto del perché Galway venga definita così vivace e allegra. I pub sono affollati, per le strade gruppi di ragazzi bevono birra ridendo fragorosamente e artisti di strada accompagnano la nostra passeggiata con musica e spettacoli.

E’ davvero un peccato essere così stanchi ed avere la sveglia presto l’indomani, ma abbiamo ancora 3 sere per vivere le notti allegre di Galway, la festa è solo rimandata!

Nel prossimo post andremo alla scoperta delle meraviglie del Connemara e percorreremo la Sky Road, un anello di 12 chilometri che ci consentirà di ammirare una costiera meravigliosa fra natura e baie nascoste.


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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

2 risposte a "Dal solitario Donegal alla vivace Galway"

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