Il selvaggio Donegal: Glengesh Pass, Glencolumbcille, Malin Beg e Slieve League

Prosegue il viaggio in una delle zone
più selvagge e affascinanti d’Irlanda: il Donegal. 
Visiteremo luoghi meravigliosi come i villaggi di Portnoo e Ardara, per poi proseguire verso il Glengesh Pass, Glencolumbcille, Malin Beg e le altissime scogliere di Slieve League.

Lasciamo il villaggio di Dungloe sotto un cielo grigio che promette pioggia, non ci preoccupiamo granché, in Irlanda il cielo cambia continuamente e anche la giornata più cupa può trasformarsi in una bellissima giornata di sole.

Prima tappa del quarto giorno Portnoo. Questo villaggio è famoso per la sua spiaggia, che in giornate di sole regala colori eccezionali. E’ mattino presto, la spiaggia è deserta, e visto il tempo non propriamente splendido, ci limitiamo ad una rapida occhiata prima di rimetterci in viaggio.

Portnoo
Portnoo

Lasciata Portnoo ci dirigiamo verso Ardara e il Glengesh Pass. Durante il tragitto la mia attenzione viene rapita da numerosi cavalli liberi su una grande prato. Fermiamo l’auto, non possiamo infatti non immortalare questo momento.

Arriviamo ad Ardara dopo solo 20 minuti di auto. Attraversiamo questo grazioso paesino con i negozi appena aperti e i pub ancora chiusi. Ardara è il principale centro per la lavorazione di maglieria e per la tessitura artigianale del tweed, nonché punto di accesso al Glengesh Pass.

Incuriositi ci fermiamo al Triona Design Donegal Tweed Center.  Qui si entra nel mondo della famiglia Mulhern.  I Mulhern da cinque generazioni lavorano la lana e all’interno del loro negozio, oltre ad acquistare, è possibile partecipare a un tour guidato e assistere all’uso dei telai tradizionali che per secoli hanno creato Tweed e maglioni in 100% lana irlandese.

Noi ci limitiamo ad un giro veloce e all’acquisto di un bellissimo e soprattutto caldissimo maglione in lana. 

Lasciata Ardara ci infiliamo nella vallata di Glengesh, una vallata fra le Glengesh hills. Percorriamo una serie di curve e molti tornanti, ci troviamo infatti lungo il Glengesh Pass, “Valle dei Cigni”, il tratto stradale che collega i villaggi di Crove  e Glencolumbcille alla N56 per Ardara).  Siamo completamente immersi nel silenzio e nella natura selvaggia e incontaminata. Durante quasi mezz’ora di tragitto, oltre a qualche pecora 
sparsa qua e l,  non incontriamo nessuno.

Glengesh Pass

Restiamo infatti stupiti quando a un certo punto, in una piccola piazzola di sosta vediamo spuntare un camioncino che vende bevande calde e pop corn. Ne approfittiamo subito per ammirare il paesaggio della vallata sorseggiando un tè bollente.

Rimessi in viaggio proseguiamo ancora su strade tortuose in mezzo a campi di torba che si estendono a perdita d’occhio, fino ad arrivare alla cittadina di Glencolumbcille. 
Glencolmcille è un minuscolo villaggio con una serie di abitazioni sparse lungo la R263, qui è possibile visitare il piccolo museo Father McDyer’s Folk Village o fare un passeggiata lungo la spiaggia di Doonalt Beach che si trova esattamente di fronte.

Glencolumbcille

Nonostante l’ora di pranzo, decidiamo di non fermarci e proseguire lungo la costa fino al villaggio di Malin Beg, situato a ridosso della bellissima spiaggia di Silver Stranduna baia incastonata in due speroni rocciosi di color verde smeraldo dove pascolano tranquille le pecore.

Inutile dire che questa piccola baia è meravigliosa: quattro turisti, il silenzio rotto solo dal rumore del vento e colori bellissimi che riempiono gli occhi e il cuore.

Silver strand
Silver strand
Silver strand

Decidiamo di pranzare nel cafè ristorante in prossimità della spiaggia, una casa dai profili rossi in mezzo al nulla. Il cafè è gestito da due gentili signore che oltre a panini, servono delle torte meravigliose fatte da loro.

Dopo esserci riposati e riscaldati si parte alla volta delle Slieve League, le scogliere più alte d’Europa (oltre 600 metri) molto meno conosciute rispetto alle Cliffs of Moher ma di una bellezza unica.

Attraversiamo paesaggi brulli e il paesino di Teelin, le indicazioni sono poche, ma dopo aver imboccato una  strada secondaria ripida e tortuosa, arriviamo a un parcheggio. Ad attenderci non ci sono centri visitatori, come quello trovato al Giant’s Causeway ma solo la natura incontaminata.

Dal parcheggio parte una stradina che definire meravigliosa è poco.  Camminiamo lungo scogliere a picco sul mare dove si ode solo il rumore del vento e si ha la sensazione di essere arrivati ai confini del mondo. Lungo il sentiero incontriamo pochi turisti e in alcuni punti, siamo solo noi, il vento freddo, qualche pecora e la natura incontaminata. 


Consiglio: Noi abbiamo lasciamo l’auto al primo parcheggio e proseguito a piedi. In realtà è possibile aprire la sbarra e percorrere in auto circa 1,5 km per arrivare ad un secondo parcheggio a ridosso del punto panoramico. Quindi se non volete camminare per circa 30/45 minuti come abbiamo fatto noi, potete raggiungere le scogliere in auto. Ad ogni mondo, se avete tempo e voglia, vi consiglio di farla a piedi e ammirare il paesaggio e il mare di fronte a voi.


Dopo una lunga camminata arriviamo al secondo parcheggio ma soprattutto arriviamo alle Slieve League. Non ci sono parole per descrivere l’infinita bellezza di questo luogo o meglio, non ci sono parole adatte a descrivere le sensazioni che mi ha regalato. Leggendo tra i vari appunti presi qua e la su internet, mi aveva colpito la descrizione “luogo arcano, atavico e misterioso” e questi aggettivi, una volta qui, sono sembrati più che mai calzanti.

Slieve League
Slieve League

Dal punto panoramico parte un sentiero che si snoda lungo la scogliera e porta a uno stretto crinale One Man’s Pass, che conduce alla sommità delle Slieve League. 

La stanchezza si fa sentire, e il vento freddo non ci da tregua, quindi decidiamo di salire solo per un breve tratto e non raggiungere la sommità. I turisti sono pochi e intorno a noi sentiamo solo il rumore del mare che si infrange contro le rocce e quello del nostro respiro affannoso mentre saliamo lungo il sentiero. Senza dubbio uno degli spettacoli più emozionanti di questa viaggio.

Al ritorno siamo tentati di chiedere un passaggio in auto fino al parcheggio inferiore, ma decidiamo di camminare ancora e goderci il più possibile questa meraviglia.

Proseguiamo il nostro viaggio verso l’ultima tappa di questa giornata: Donegal Town.
La graziosa località di Donegal ci ospiterà per la notte, abbiamo prenotato infatti una stanza nel bellissimo Mill Park Hotel.

Il Mill Park Hotel si trova appena fuori il centro città e dopo la giornata faticosa arrivare qui ci sembra di arrivare in paradiso! Ampio parcheggio, hall calda e accogliente, piscina, camera enorme e letto king size dal quale, dopo una doccia bollente, fatichiamo ad alzarci. 

Mill Park Hotel

Decidiamo quindi di rilassarci qui, approfittare dell’ottimo ristorante interno e dedicare la mattina di domani alla visita della cittadina, prima di partire alla volta di Galway.



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“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest” (Christopher McCandless) Amo questa frase, amo essere nomade e viaggiare per il mondo, le mie strade portano ovunque mi spinga la mia curiosità e la mia voglia di vedere, fotografare, scoprire ed emozionarmi, ovest, est, nord o sud che sia. Niente più di un biglietto aereo e una cartina in mano mi da questa sensazione di totale libertà, viaggerei sempre e ovunque, il mondo è così grande che non c’è un posto dove non andrei. Adoro portare per le strade del mondo questa ragazza curiosa, sognatrice, insicura, indipendente, ironica, timida, pasticciona, ansiosa, solare, testarda, fifona, buona, amicona, non convenzionale e che si descrive in terza persona! In questo blog vi voglio raccontare i miei viaggi, le mie emozioni… la mia libertà!

3 risposte a "Il selvaggio Donegal: Glengesh Pass, Glencolumbcille, Malin Beg e Slieve League"

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